L'ISEE 2025 cambia in corso d'anno, prime istruzioni dall'INPS sul nuovo modulo per presentare la DSU approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: chi dovrà rifare il calcolo?

Con l’aggiornamento del regolamento entrato in vigore il 5 marzo scorso, l’ISEE 2025 cambia in corso d’anno.
Il nuovo modulo per presentare la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica e calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente con l’esclusione di buoni postali e titoli di Stato fino a 50.000 euro è stato approvato il 2 aprile dal Ministero del Lavoro.
Dall’INPS arrivano le prime istruzioni: le novità sono operative dal 3 aprile.
ISEE 2025, necessaria una nuova DSU da aprile per escludere titoli di Stato e buoni postali
Il percorso dalla teoria alla pratica per le novità sull’ISEE previste dalla Manovra del 2024 è lungo e si è appena concluso: l’ultima tappa è rappresentata dalla pubblicazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del modulo per la presentazione della DSU aggiornato.
La nuova modulistica è pronta: il 5 marzo, infatti, è entrato in vigore il nuovo regolamento per il calcolo dell’indicatore e agli enti coinvolti sono stati concessi 30 giorni per adeguare le procedure.
Con la nuova documentazione, le famiglie che hanno titoli di Stato e buoni postali potranno escludere queste voci fino a un valore massimo di 50.000 euro. Risultato? Avranno un ISEE 2025 più basso, di conseguenza maggiore probabilità di accedere alle agevolazioni legate all’Indicatore o di beneficiare di misure di sostegno con importi più alti.
L’adeguamento alle novità, quindi, non sarà automatico: sarà necessario presentare una nuova DSU con tutti i dati anagrafici, patrimoniali e reddituali, operazione che le famiglie potranno effettuare dal 3 aprile.
ISEE 2025, chi deve presentare una nuova DSU da aprile?
Di fatto le situazioni possibili sono due:
- chi ha già ottenuto una certificazione per il 2025 dovrà ricalcolare l’ISEE per poter neutralizzare buoni postali e titoli di Stato;
- chi, invece, non ha ancora provveduto presenterà la DSU direttamente con le nuove regole e l’Indicatore sarà valido fino al 31 dicembre.
Nel primo caso, va sottolineato, sono le famiglie a scegliere di presentare nuovamente la documentazione all’INPS o al CAF per poter beneficiare dell’agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio 2024.
Come previsto dal DL n. 48 del 2023, però, presso i Centri di Assistenza Fiscale sarà necessario pagare per una seconda Dichiarazione Sostitutiva Unica.
Le strade per ottenere l’ISEE, in ogni caso, sono diverse ed è possibile procedere anche in autonomia sul portale online INPS.
Chi ha già ottenuto l’ISEE 2025 con il vecchio regolamento e, pur avendo buoni postali o titoli di Stato a disposizione, non è interessato ad adeguare il calcolo può comunque utilizzare l’attestazione originaria fino al 31 dicembre di quest’anno.
ISEE 2025, chi potrebbe essere interessato a presentare una nuova DSU da aprile?
Come previsto dalle relazioni tecniche sulla esclusione prevista dalla Legge di Bilancio 2024, dal punto di vista pratico le conseguenze principali si avranno sull’assegno unico.
La norma, infatti, ha previsto uno stanziamento di 44 milioni di euro all’anno proprio per far fronte al lieve aumento degli importi mensili destinati alle famiglie con figli o figlie che, in seguito all’esclusione di titoli di Stato e buoni postali, avranno un ISEE più basso.
In questo caso, si ha tempo fino alla scadenza del 30 giugno per ottenere l’ISEE e recuperare gli arretrati: sarà l’INPS, poi, a fornire eventuali chiarimenti operativi sul passaggio dalle vecchie e alle nuove regole.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: ISEE 2025, chi deve presentare una nuova DSU da aprile?