Da oggi, 3 aprile, è possibile calcolare il nuovo ISEE senza buoni postali e titoli di Stato, ma in alcuni casi la presentazione della DSU è a pagamento

Con l’approvazione del nuovo modello per presentare la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, da parte del Ministero del Lavoro, diventa concreta la possibilità di escludere dall’ISEE 2025 buoni postali e titoli di Stato: si parte da oggi, 3 aprile.
In alcuni casi, però, l’adeguamento ha un costo: chi si rivolge per la seconda volta a un CAF, Centro di Assistenza Fiscale, deve sostenere un pagamento per il servizio. Resta la possibilità di operare in autonomia.
Per il nuovo ISEE 2025 serve una seconda DSU e in alcuni casi è a pagamento
Nessun costo extra dovranno sostenere le famiglie che non hanno ancora calcolato l’ISEE per il 2025, in attesa dell’approvazione dei nuovi modelli per la presentazione della DSU senza buoni postali e titoli di Stato.
- Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 2 aprile 2025
- Nuovo modulo DSU per l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni postali dall’ISEE
Il via libera da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e poi anche dall’INPS è arrivato ieri: la novità prevista dalla Legge di Bilancio 2024, e rimasta a lungo inattuata, è applicabile da oggi, 3 aprile.
Non è remota, però, la possibilità che i nuclei familiari abbiano già presentato una Dichiarazione Sostitutiva Unica in questi primi tre mesi dell’anno.
L’ISEE, infatti, scade il 31 dicembre e all’inizio del nuovo anno sorge la necessità di ottenere la nuova attestazione per continuare ad accedere alle agevolazioni o per determinarne il valore in base alle condizioni economiche delle famiglie.
Da questo corto circuito sui tempi nasce l’eventualità di pagare per ottenere l’ISEE.
Come previsto dall’articolo 32 del DL n. 48 del 2023, chi si rivolge a un Centro di Assistenza Fiscale per una seconda Dichiarazione Sostitutiva Unica deve pagare una cifra che la consulta nazionale ha indicato fino a un massimo di 25 euro.
Va specificato che non è obbligatorio ottenere l’attestazione aggiornata:
- per chi non ha titoli di Stato e buoni postali non cambia nulla e la certificazione ISEE resta valida fino al 31 dicembre 2025;
- ma anche per chi ha delle somme che possono essere neutralizzate nel calcolo con le nuove regole presentare una nuova DSU è una scelta.
Nuovo ISEE 2025 a pagamento la seconda DSU presentata tramite CAF
Alla luce della normativa in vigore, per garantire alle famiglie la gratuità del servizio anche per una seconda DSU sarebbe dovuto arrivare uno stanziamento ad hoc, che però, ad oggi, non è stato previsto.
Di conseguenza, chi tornerà a rivolgersi al CAF per calcolare il nuovo ISEE 2025 senza titoli di Stato e buoni postali dovrà pagare la cifra richiesta, fino a un massimo di 25 euro.
Nessun costo ovviamente è previsto per chi procede in autonomia, ad esempio, utilizzando i servizi online disponibili sul portale INPS.
Ma è proprio in una fase di debutto delle novità che i cittadini e le cittadine potrebbero aver bisogno di una maggiore assistenza per calcolare l’ISEE. Dal momento che il calcolo è su base familiare, potrebbe essere complicato orientarsi tra le regole per applicare l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni postali che possiedono i singoli componenti.
Sebbene il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, insieme ai nuovi modelli, abbia fornito anche le relative istruzioni, potrebbe essere necessario per le famiglie che devono adeguare il calcolo ricevere assistenza.
Il cambio di passo in corso d’anno nasce dal ritardo di attuazione delle novità previste dalla Manovra approvata a fine 2023 e, in un certo senso, a pagarne il prezzo saranno le famiglie.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Nuovo ISEE 2025 al via, ma in alcuni casi la DSU è a pagamento