Più di metà dei pensionati percepisce meno di 750 euro al mese

Francesco Rodorigo - Pensioni

Dati choc dell'INPS evidenziano come il 53,5 per cento delle pensioni sia di importo inferiore a 750 euro, ma non è l'unica sorpresa che esce dal rapporto dell'Osservatorio sui dati previdenziali

Più di metà dei pensionati percepisce meno di 750 euro al mese

L’INPS eroga ogni anno circa 18 milioni di pensioni e per la maggior parte hanno carattere previdenziale, per un importo complessivo annuo pari a 253,9 miliardi di euro.

Nel 2024 le nuove pensioni sono quasi un milione e mezzo per una spesa di 15,1 miliardi di euro.

Ma il dato dell’osservatorio statistico INPS che più colpisce è che il 53,5 per cento delle pensioni ha un importo inferiore a 750 euro, di queste il 43,1 per cento (4,1 milioni di pensioni) beneficiano di prestazioni legate a bassi redditi.

Pensionate e pensionati: più della metà prende meno di 750 euro!

L’INPS ha pubblicato questa mattina il nuovo osservatorio statistico sulle pensioni erogate, con i dati aggiornati sulle pensioni attive al 1° gennaio 2025 e sulle nuove prestazioni pagate nel corso del 2024.

A inizio anno sono quasi 18 milioni le pensioni attive. Di queste, il 76,1 per cento ha natura previdenziale mentre il 23,9 per cento ha carattere assistenziale.

Le prestazioni di tipo previdenziale sono costituite per il 69,5 per cento da pensioni di vecchiaia (per la maggior parte erogate a uomini), seguono poi le pensioni ai superstiti e le pensioni di invalidità previdenziale.

Per quanto riguarda invece le prestazioni di tipo assistenziale, nella maggior parte (79,4 per cento) dei casi si tratta di invalidità civili sotto forma di pensione e/o indennità. Il restante 20,6 per cento riguarda pensioni e assegni sociali.

Le nuove pensioni pagate nel corso del 2024, invece, sono state quasi un milione e mezzo, di cui poco più della metà (50,7 per cento) di natura previdenziale, per una spesa di 15,1 miliardi di euro.

Di queste, il 61,4 per cento è costituito da pensioni di vecchiaia (per il 60,0 per cento erogate a uomini), il 9,4 per cento da quelle di invalidità previdenziale (64,2 per cento uomini) e il 29,2 per cento da quelle ai superstiti (18,9 per cento uomini).

Analizzando la distribuzione per classi di importo mensile delle pensioni, i dati del rapporto INPS mostrano una forte concentrazione nelle classi più basse.

Il 53,5 per cento delle pensioni vigenti al 1° gennaio 2025, infatti, ha un importo inferiore a 750 euro. Una percentuale che per le donne raggiunge il 64,1 per cento.

Delle 9,6 milioni di pensioni con importo inferiore a 750 euro, il 43,1 per cento (4.145.913) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile.

Ad ogni modo, l’INPS sottolinea che:

“questa percentuale costituisce solo una misura indicativa della “povertà”, per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi.”

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