Anche il Fisco ha il suo bonus animali domestici: le spese veterinarie inserite nel modello 730/2025, infatti, danno diritto a una detrazione del 19 per cento. Regole e istruzioni per beneficiarne

Non solo gli over 65 avranno diritto a un bonus animali domestici, di cui si attende l’attuazione: anche il Fisco tende la mano a chi sostiene delle spese veterinarie garantendo una detrazione del 19 per cento.
I costi sostenuti per la cura degli animali da compagnia o detenuti per pratica sportiva, se inseriti nel modello 730/2025, danno diritto a uno sconto IRPEF.
Ci sono, però, precise regole e istruzioni da conoscere: dalla franchigia, la stessa prevista per le spese mediche, alle modalità di pagamento, ammesso in casi particolari anche in contanti.
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Detrazione spese veterinarie: i costi detraibili che possono essere inseriti nel modello 730/2025
Nella lunga lista di costi che danno diritto a uno sconto IRPEF del 19 per cento, prevista dall’articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, rientrano anche quelli sostenuti dai cittadini e dalle cittadine per le cure degli animali.
In questo senso si può parlare di bonus animali domestici ad ampio raggio, da non confondere con il contributo per over 65 che appartengono a famiglie con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente entro i 16.215 euro, su cui si attendono ancora istruzioni operative.
Per verificare la possibilità di beneficiare della detrazione, prima di tutto, è necessario considerare i destinatari e la tipologia delle cure e l’importo e le modalità dei pagamenti effettuati nell’arco del 2024.
Sono detraibili tramite modello 730/2025 le seguenti spese sostenute per gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva:
- prestazioni professionali del medico veterinario;
- acquisto dei medicinali veterinari (sono esclusi i mangimi speciali);
- analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie.
Esclusi dal perimetro dell’agevolazione gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e quelli allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.
La detrazione spetta alla persona che ha sostenuto la spesa, anche se non è proprietario dell’animale.
Detrazione spese veterinarie nel modello 730/2025: dalla franchigia al limite massimo, le istruzioni di calcolo
Le spese veterinarie detraibili inserite nel modello 730/2025 danno diritto allo sconto IRPEF solo se pagate con modalità tracciabili: le cure che rientrano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e i farmaci possono essere pagati anche in contanti.
“La detrazione spetta anche per l’acquisto dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica, effettuato on-line presso farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione di Regioni o Province autonome”.
Specifica l’Agenzia delle Entrate.
Stabilite le somme che rientrano nel campo di applicazione della detrazione, bisogna considerare anche le regole di calcolo da seguire.
Come per le spese mediche, i contribuenti possono beneficiare dell’agevolazione solo in caso di superamento della franchigia di 129,11 euro.
Il valore della detrazione si calcola solo sulla parte eccedente questa cifra e fino al limite massimo di 550 euro per uno sconto IRPEF totale che arriva fino a 80 euro.
550 (limite massimo) - 129,11 (franchigia)=19 per cento di 421 euro
Tre sono le situazioni possibili:
- se la spesa è inferiore a 129,11 euro, non si ha diritto alla detrazione;
- se la spesa è superiore a 129,11 euro ma è inferiore a 550 euro, la detrazione al 19 per cento si dovrà calcolare sulla quota che eccede la franchigia;
- se la spesa supera i 550 euro, al contribuente spetta comunque una detrazione di circa 80 euro.
Infine va considerato che è possibile usufruire della detrazione per intero fino a un reddito complessivo di 120.000 euro, poi il suo valore decresce fino ad azzerarsi in presenza di un reddito di 240.000 euro.
Detrazione spese veterinarie: i costi detraibili che possono essere inseriti nel modello 730/2024
In base alle regole descritte e riepilogate dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni sul modello 730/2025, è necessario indicare le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi.
Nella versione precompilata i dati sono già presenti, ma anche coloro che si sono opposti all’utilizzo, e quindi non trovano già indicate le informazioni, possono inserire i costi sostenuti per la cura degli animali.
In particolare è necessario far riferimento al Quadro E - Oneri e Spese, e più in particolare ai righi da E8 a E10 della SEZIONE I, indicando il codice identificativo 29.
Codice | Tipologia di spesa detraibile tramite modello 730/2023 | Quadro E - Rigo |
---|---|---|
29 | Spese veterinarie | Da E8 a E10 |
Nell’ultima circolare disponibile sulla dichiarazione dei redditi, pubblicata nel 2024, il riepilogo dei documenti da conservare per beneficiare della detrazione per le spese veterinarie:
- fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario;
- se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al SSN l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili può essere attestato tramite apposita annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale. In alternariva, è necessario avere a disposizione una ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta della carta di debito o della carta di credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati;
- scontrino dal quale risulti il codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati
- autocertificazione per attestare che l’animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.
Tutti i dettagli sugli sconti IRPEF accessibili tramite modello 730/2025 nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Detrazione spese veterinarie: bonus animali domestici anche con il modello 730/2025