Detrazione abbonamento mezzi pubblici nel modello 730/2021: dalla tessera del bus e della metro ai viaggi in treno, vediamo quali sono i limiti e le istruzioni per indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi.
Detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici nel modello 730/2021: quando è possibile ottenere il rimborso IRPEF della tessera per bus, metro e per i viaggi in treno?
A fornire le istruzioni è l’Agenzia delle Entrate. Non cambiano i limiti per la detrazione degli abbonamenti, riconosciuta fino ad un massimo di 250 euro di spesa e anche per la quota sostenuta nell’interesse di familiari a carico.
È pari al 19 per cento la detrazione IRPEF fruibile con il modello 730/2021 e, a tal fine, bisognerà compilare il rigo da E8 a E10 utilizzando il codice 40, “Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale”.
Detrazione abbonamento mezzi pubblici, limiti e istruzioni modello 730/2021
In sede di compilazione del modello 730/2021 sarà possibile portare in detrazione l’abbonamento ai mezzi pubblici, autobus, treni, tram e metro, in relazione alla spesa sostenuta nel corso del 2020.
È detraibile in dichiarazione dei redditi una somma non superiore a 250 euro, limite di importo sul quale calcolare la detrazione fiscale del 19 per cento. In sostanza, il rimborso spettante è pari ad un massimo di 47,50 euro.
Si evidenzia che il limite di spesa detraibile è da considerarsi complessivo e cumulativo anche per la detrazione riconosciuta per i familiari a carico.
Ad esempio, se un genitore ha speso 150 euro per il proprio abbonamento ed ulteriori 150 euro per l’abbonamento di uno dei figli a carico, il limite massimo ammesso in detrazione fiscale è pari in ogni caso a 250 euro, con un rimborso Irpef pari a circa 50 euro.
Resta invece indetraibile la quota di spesa che supera il limite di 250 euro.
Detrazione abbonamento mezzi pubblici, bus, metro e treno: quali spese indicare nel modello 730/2021
All’interno del modello 730/2020 sarà quindi possibile indicare, ai fini del rimborso Irpef del 19 per cento, una somma non superiore a 250 euro, per le spese relative a titoli di viaggio validi per più giorni.
Nello specifico, sono considerati detraibili i titoli di trasporto che consentono di effettuare un numero illimitato di viaggi, su più giorni, in un periodo di tempo specificato.
Tra gli abbonamenti detraibili rientrano quindi quelli annuali, mensili o settimanali per il trasporto su autobus, tram, treni o metropolitane.
Al contrario, non si può richiedere la detrazione fiscale per le seguenti spese:
- titoli di viaggio che abbiano una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, quali ad esempio i biglietti a tempo che durano 72 ore;
- carte di trasporto integrate che includono anche servizi ulteriori rispetto a quelli di trasporto quali ad esempio le carte turistiche che oltre all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici consentono l’ingresso a musei o spettacoli.
All’interno del modello 730 le spese sostenute dovranno essere indicate nel rigo da E8 a E10 utilizzando il codice spesa 40.
Detrazione abbonamento mezzi pubblici nel modello 730/2021: vale il criterio di cassa
Per individuare quali sono le spese ammesse in detrazione fiscale sarà necessario utilizzare il criterio di cassa: la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta nel 2020 per l’acquisto dell’abbonamento, indipendentemente dal periodo di validità dello stesso (es. abbonamento acquistato nel mese di dicembre 2020 con validità dal 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021).
Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2020 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella CU 2021. La detrazione spetta comunque sulla parte di spesa non rimborsata.
Documenti per la detrazione dell’abbonamento nel modello 730/2021
Così come per la generalità delle spese detraibili, anche quelle relative all’abbonamento per i mezzi pubblici indicate nel modello 730/2021 dovranno essere documentate.
I documenti da conservare sono i seguenti:
- il titolo di viaggio (contenente durata dell’abbonamento, ovvero data di partenza e termine di validità);
- in alternativa la ricevuta di pagamento dell’abbonamento.
Per gli abbonamenti in formato elettronico sarà necessario che il contribuente conservi il documento che attesti le indicazioni essenziali atte a qualificare il titolo di viaggio (informazioni su servizio utilizzatore, periodo di validità, spesa sostenuta e data di sostenimento della spesa). Si tratta ad esempio degli scontrini contenenti tutte le informazioni sopra richieste.
Se la ricevuta di pagamento è intestata a un familiare a carico, oltre alla documentazione di cui sopra, deve essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà effettuata nei modi e nei termini previsti dal DPR n. 445 del 2000 con l’indicazione del soggetto che ha sostenuto la spesa.
Di seguito una tabella con i casi in cui è richiesta la dichiarazione:
Intestazione abbonamento | Intestazione documento di spesa | Dichiarazione da rendere |
---|---|---|
Contribuente che presenta 730 | Contribuente che presenta 730 | NO |
Familiare a carico | Contribuente | NO |
Familiare a carico | Familiare a carico | Sostenimento della spesa |
Contribuente | Nessuna | NO |
Familiare a carico | Nessuna | Sostenimento della spesa |
Nessuna | Contribuente | NO |
Nessuna | Familiare a carico | Sostenimento della spesa |
Nessuna | Nessuna | La detrazione non spetta |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Detrazione abbonamento mezzi pubblici, limiti e istruzioni modello 730/2021