Conto termico 3.0: come funziona e novità in arrivo

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Conto termico 3.0: novità in arrivo. Il punto su come funzionano gli incentivi, chi può beneficiarne e per quali interventi

Conto termico 3.0: come funziona e novità in arrivo

Con la riduzione della misura delle detrazioni per gli interventi che rientrano nei bonus edilizi, assumono maggiore peso gli incentivi che rientrano nel Conto termico.

Le agevolazioni sono rivolte alle Pubbliche Amministrazioni ma anche alle imprese e ai privati.

Il Decreto Conto termico 3.0 è in discussione presso la Conferenza unificata Stato-Regioni e sarà successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In attesa dell’ufficialità sulle novità che saranno apportate del decreto, il GSE (incaricato della gestione degli incentivi) ha pubblicato le regole applicative aggiornate e il catalogo degli apparecchi prequalificati.

Il punto su come funzionano gli incentivi, i soggetti beneficiari e gli interventi agevolabili.

Conto termico 3.0: cos’è?

Nel Conto termico rientrano una serie di incentivi destinati all’aumento dell’efficienza energetica e alla produzione energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Destinatari delle agevolazioni sono le Pubbliche Amministrazioni ma anche le imprese e i privati.

Per ciascun anno sono vengono messi a disposizione 900 milioni di euro, di cui 400 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni.

Tramite le agevolazioni del Conto termico si può quindi riqualificare gli edifici dal punto di vista energetico, con vantaggi sui consumi.

La gestione degli incentivi è compito del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici.

Tra le novità in arrivo ci sono quelle che rientrano nel “Decreto Conto termico 3.0”, la cui bozza del testo è in discussione presso la Conferenza unificata Stato-Regioni.

Tale decreto inciderà sulla disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, di cui al decreto interministeriale 16 febbraio 2016.

Successivamente il testo del decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Intanto il GSE ha pubblicato le nuove regole operative e il catalogo degli apparecchi domestici prequalificati.

Le nuove regole applicative forniscono un quadro generale sulle tipologie degli interventi incentivabili, sui soggetti ammessi e soggetti responsabili, ma anche sulle modalità e sulle procedure di accesso agli incentivi.

Vengono inoltre specificati i criteri di ammissibilità e il calcolo degli incentivi per tipologia di intervento. Nella parte finale, infine, è inserita una sintesi della documentazione per la richiesta dell’incentivo.

Le principali novità delle regole applicative, come indicato nel comunicato pubblicato sulla sezione dedicata del portale del GSE, riguardano:

  • l’aggiornamento delle modalità operative riguardanti l’attivazione delle condizioni contrattuali;
  • la stima degli incentivi per interventi realizzati su strutture sanitarie pubbliche, ricomprese tra le residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del Servizio sanitario nazionale;
  • l’inclusione tra i soggetti beneficiari - Pubbliche Amministrazione anche delle Società in house, laddove realizzino gli interventi del Conto Termico sugli immobili dell’Amministrazione o delle Amministrazioni controllanti;
  • la gestione delle richieste per gli interventi realizzati per il tramite degli Uffici speciali per la ricostruzione nei Comuni del Cratere Sisma 2016;
  • il recepimento dei nuovi obblighi di integrazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per interventi realizzati su nuovi edifici/ristrutturazione rilevanti;
  • chiarimenti sui requisiti di ammissibilità per la sostituzione di chiusure trasparenti in policarbonato e l’introduzione dell’incentivazione delle pellicole solari basso emissive.

Conto termico 3.0: beneficiari e soggetti interessati

Come anticipato, i principali destinatari delle agevolazioni che rientrano nel Conto termico sono le Pubbliche Amministrazioni. Gli incentivi sono però rivolti anche alle imprese e ai privati.

I soggetti possono beneficiare degli importi che rientrano nel Conto termico a patto che rispettino i seguenti requisiti:

  • siano titolari di diritto di proprietà dell’edificio o dell’immobile oggetto di intervento;
  • abbiano la disponibilità dell’edificio o dell’immobile in cui l’intervento deve essere realizzato, poiché titolari di altro diritto reale o di diritto personale di godimento.

Tra i soggetti che possono accedere agli incentivi ci sono:

  • le Amministrazioni Pubbliche;
  • i soggetti privati intesi, ad esempio, come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario.

Tra le pubbliche Amministrazioni possono essere ricompresi anche gli IACP, istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’albo e i rispettivi consorzi, le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.

Nel caso in cui i beneficiari siano i soggetti privati, le agevolazioni possono essere richieste tramite ESCo, Energy Service Company che attestano l’efficienza produttiva ed organizzativa.

Conto termico 3.0: interventi agevolabili e spese ammissibili

Gli interventi agevolabili con il Conto termico 3.0 sono diversi.

I primi rientrano prevedono l’incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di essi o unità immobiliari esistenti.

Nel dettaglio, gli specifici interventi sono riportati all’interno della tabella riassuntiva.

Sigla Tipologia di intervento
1.A isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
1.B sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
1.C sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
1.D installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili
1.E Trasformazione in “edifici a energia quasi zero”
1.F Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
1.G Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

I secondo sono invece interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di essi o unità immobiliari esistenti.

In questo secondo filone rientrano le tipologie di intervento riportate nella seguente tabella.

Sigla Tipologia di intervento
2.A Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
2.B Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
2.C Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m2)
2.D Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
2.E Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

La richiesta degli incentivi può essere effettuata attraverso l’apposita pagina del portale del GSE che li suddivide tra quelli disponibili per la Pubblica Amministrazione e quelli destinati a imprese e privati.

Per ciascun intervento viene specificato come richiedere l’incentivo una volta completato l’intervento e quali sono le istruzioni da seguire.

Conto termico 3.0: come funziona l’agevolazione

Per accedere alle agevolazioni che rientrano nel Conto termico sono previste due differenti modalità.

Il primo è l’accesso diretto, in cui la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

È prevista una procedura semplificata nel caso di interventi relativi all’installazione di apparecchi di piccola taglia, ad esempio generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq, nel caso di installazione di componenti con caratteristiche garantite che sono contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici.

La seconda modalità di accesso agli incentivi è quella della prenotazione. Tale modalità è riferita agli interventi ancora da realizzare, esclusivamente nella titolarità delle PA o delle ESCO che operano per loro conto.

In tali casi è possibile prenotare l’incentivo prima della realizzazione dell’intervento. Il vantaggio consiste nella possibilità di ricevere un acconto in fase di avvio dei lavori. Il saldo sarà invece riconosciuto a conclusione dei lavori.

Le Pubbliche Amministrazioni possono presentare una domanda a preventivo, inviando al GSE la seguente documentazione prevista in uno dei seguenti punti:

  • una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo che attesti l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica stessa;
  • un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCo oppure copia del contratto stipulato per l’affidamento, a seguito di gara, del servizio energia relativo all’intervento proposto;
  • un provvedimento o un atto amministrativo che attesti l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori stessi.

In linea generale l’incentivo è riconosciuto tramite rate di importo massimo di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono di circa due mesi.

Conto termico 3.0: istruttoria semplificata e catalogo degli apparecchi prequalificati

Oltre alla pubblicazione delle nuove regole applicative, il GSE ha trasmesso il catalogo degli apparecchi prequalificati.

Tale catalogo è particolarmente importante perché permette diverse facilitazioni per gli apparecchi inseriti negli elenchi, sia dal punto di vista della semplificazione delle procedure, sia da quello della trasmissione della documentazione.

La pre-qualificazione consente di attestare in anticipo il rispetto degli standard, con i seguenti vantaggi:

  • nessuna documentazione tecnica obbligatoria;
  • una valutazione tecnica più semplice;
  • la garanzia di approvazione dell’apparecchio;
  • tempi di attesa per l’erogazione dell’incentivo più brevi.

Di seguito una tabella riassuntiva delle tipologie di apparecchi inserite nel catalogo di pre-qualificazione.

Tipologia Apparecchio
2.A Pompe di calore (aerotermiche, geotermiche, idrotermiche)
2.B Generatori a biomassa (stufe, termocamini, caldaie)
2.C Collettori solari (piani, sottovuoto, factory made, a concentrazione)
2.D Scaldacqua in pompa di calore
2.E Sistemi ibridi a pompa di calore con caldaia a condensazione integrata

Per gli elenchi completi, che suddividono gli apparecchi per modelli e caratteristiche tecniche, si può fare riferimento alla specifica pagina del portale del GSE.

La procedura da seguire prevede specifici passaggi:

  • nella “scheda interventi”, “generatori pre-intervento”, selezionare il checkbox associato al generatore da sostituire;
  • nella “scheda interventi“, ”generatori post-intervento”, cliccare su “Aggiungi nuovo”;
  • cliccare sull’icona di modifica dei dati del generatore;
  • selezionare “Sì” per visualizzare l’elenco dei generatori pre-qualificati e cliccare su “Conferma”.

Conto termico 3.0: la documentazione richiesta per l’incentivo

A specificare qual è la documentazione richiesta per l’accesso all’incentivo è una specifica sezione delle nuove regole applicative sugli incentivi del Conto termico 3.0.

Nello specifico tale documentazione è richiamata nell’allegato 1.

I set documentali da presentare sono diversi a seconda della tipologia di intervento agevolabile.

I documenti devono essere inviati al GSE in fase di compilazione della richiesta e successivamente conservati. Della conservazione della documentazione è incaricato il soggetto responsabile.

Nella guida del GSE vengono specificati:

  • i documenti da inviare a prescindere dalla tipologia di intervento;
  • i documenti di carattere tecnico, specifici per la tipologia di intervento realizzato, suddivisi in:
    • documenti che devono essere allegati alla richiesta;
    • documenti che devono essere conservati a cura del soggetto responsabile.

Il GSE potrà richiedere, in ogni caso, copia di tutti i documenti, in qualsiasi momento. La stessa documentazione dovrà essere mostrata in originale in caso di verifica in situ.

Per i dettagli sulla documentazione si può fare riferimento all’allegato 1 alle nuove regole applicative.

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