Scadenza dichiarazione IVA 2024: ultima chiamata per la detrazione delle fatture 2023

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA in scadenza oggi, 30 aprile 2024. Il termine per l'invio telematico coincide con quello per la detrazione delle fatture ricevute nel 2023

Scadenza dichiarazione IVA 2024: ultima chiamata per la detrazione delle fatture 2023

Scadenza della dichiarazione IVA 2024: è oggi, 30 aprile, il termine ultimo per l’invio telematico.

Mancano ormai poche ore per la presentazione della dichiarazione annuale, adempimento al quale si affianca la coda ultima per l’esercizio della detrazione IVA delle fatture datate 2023 e ricevute entro il 31 dicembre.

Secondo quanto previsto dall’articolo 19 del decreto IVA infatti, il diritto alla detrazione dell’imposta per beni e servizi acquistati o importati può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione IVA dell’anno in cui si verificano i presupposti previsti dalla norma.

Particolare attenzione bisognerà prestare alle fatture a cavallo d’anno che, pur essendo datate 2023, sono state trasmesse al SdI nel 2024.

Un riepilogo delle regole da tenere a mente in vista della scadenza della dichiarazione IVA 2024.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità ed agevolazioni fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Scadenza dichiarazione IVA 2024: ultima chiamata per la detrazione delle fatture 2023

È ormai passato qualche anno dall’introduzione della norma, prevista decreto legge n. 50/2017, con la quale è stato ridotto il termine per l’esercizio della detrazione IVA.

Se fino al periodo d’imposta 2016 era possibile detrarre l’IVA al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo, per le fatture e le bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017 il termine si è ridotto di un anno.

Stando a quanto previsto quindi dall’articolo 19, comma 1 del DPR n. 633/1972:

“il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’ anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo”.

Guardando quindi all’attualità, la scadenza della dichiarazione IVA del 30 aprile 2024 rappresenta anche il termine ultimo per esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta relativa a fatture e bollette doganali relative al periodo d’imposta 2023, compilando il quadro VF.

Non cambiano le regole generali: l’esercizio della detrazione IVA è ancorato all’esigibilità dell’imposta, e quindi al momento di effettuazione dell’operazione secondo quanto previsto dall’articolo 6 del DPR n. 633/1972 e previa annotazione delle fatture nel registro IVA acquisti.

Al presupposto sostanziale relativo all’effettuazione dell’operazione si affianca quello formale relativo al possesso della fattura e, in merito a quest’ultimo aspetto, si evidenzia che per le fatture elettroniche la ricezione è documentata dalla data di recapito tramite il SdI ovvero, in caso di impossibilità di consegna, dal momento della presa visione tramite il portale Fatture e Corrispettivi.

Detrazione IVA, presupposto sostanziale e formale

Come illustrato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/2018, il dies a quo da cui decorre il termine per l’esercizio della detrazione deve essere individuato nel momento in cui in capo al cessionario/committente si verifica la duplice condizione:

  • sostanziale dell’avvenuta esigibilità dell’imposta;
  • formale del possesso di una valida fattura redatta conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 21 del decreto IVA.

Da tale momento il cessionario\committente può detrarre l’IVA, previa registrazione della fattura in contabilità, facendola confluire nella liquidazione del mese o trimestre del periodo di competenza, o al più tardi entro la scadenza della dichiarazione IVA dell’anno di riferimento.

Queste quindi le regole generali da conoscere, che impattano evidentemente sul fronte dell’esercizio della detrazione nella dichiarazione IVA 2024.

Per le fatture 2023 ricevute nel 2024 termine di detrazione con la dichiarazione IVA 2025

Meritano un focus specifico le regole relative alle fatture relative ad operazioni effettuate nel 2023 ma per le quali la data di ricezione sia successiva al 31 dicembre scorso.

Qualora il presupposto formale relativo alla ricezione della fattura decorra dal 1° gennaio 2024, l’esercizio del diritto alla detrazione IVA slitta al termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno d’imposta in corso e, esemplificando, fino al 30 aprile 2025.

Riassumendo quindi, per le fatture a cavallo d’anno, ossia datate 2023 ma ricevute a gennaio 2024, il diritto alla detrazione IVA può essere esercitato nella liquidazione del mese o del trimestre di riferimento (scadenza 16 febbraio per i mensili e 16 maggio per i trimestrali), previa registrazione.

Ad ultimo, sarà la dichiarazione IVA 2025 ad ospitare la detrazione dell’imposta.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità ed agevolazioni fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network