Approvato in via definitiva il Testo Unico della riscossione nel Consiglio dei Ministri di oggi, 13 marzo: dalle cartelle ai versamenti, si delinea un quadro organico delle regole. Il primo via libera era arrivato lo scorso settembre

A due anni quasi esatti dall’avvio dei lavori e dopo mesi di stallo, il cantiere della riforma fiscale riparte con una serie di novità approvate nel Consiglio dei Ministri di oggi, 13 marzo.
E mentre il futuro della rottamazione quater e l’ipotesi di una quinquies sono al centro delle discussioni, il nuovo Testo Unico della Riscossione trova la sua forma definitiva.
Dalle cartelle ai versamenti, si delinea un quadro organico delle regole da rispettare anche su questo fronte.
“Si tratta di un intervento necessario per superare frammentazioni legislative e garantire maggiore chiarezza agli operatori economici e ai contribuenti.
È un importante passo avanti nel quadro degli otto testi unici previsti dal cammino della riforma”, ha commentato il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo al termine della riunione.
Entro fine anno, grazie alla proroga arrivata la scorsa estate, dovranno essere approvati gli altri 5 Testi Unici.
Testi Unici | Avanzamento dei lavori |
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Imposte sui redditi | Da approvare |
IVA | Da approvare |
Imposta di registro e altri tributi indiretti | Da approvare |
Tributi erariali minori | Approvato in via definitiva il 29 ottobre 2024 |
Agevolazioni tributarie e regimi di particolari settori | Da approvare |
Adempimenti e accertamento | Da approvare |
Sanzioni tributarie amministrative e penali | Approvato in via definitiva il 29 ottobre 2024 |
Giustizia tributaria | Approvato in via definitiva il 29 ottobre 2024 |
Versamenti e riscossione | Approvato in via definitiva il 13 marzo 2025 |
Dalle cartelle ai versamenti: arriva il Testo Unico sulla riscossione
Proprio ieri sulle pagine di Informazione Fiscale abbiamo fatto il punto sull’avanzamento dei lavori di riforma fiscale: con il Consiglio dei Ministri che si è appena concluso arriva il quindicesimo decreto legislativo di attuazione sulle accise, un nuovo correttivo che interviene ancora sul concordato e il quarto Testo Unico approvato in via definitiva.
Mancano, però, ancora quasi 35 provvedimenti per rendere pienamente concrete le novità approvate da ottobre 2024.
Come gli altri Testi Unici, anche quello sulla riscossione risponde agli obiettivi di “riordinare, coordinare e abrogare le disposizioni incompatibili o non più attuali” previsti dalla legge delega.
Nel nuovo complesso di regole trovano spazio anche tutte le novità messe in campo dal decreto legislativo n. 110 del 2024 finalizzato proprio al riordino del sistema nazionale della riscossione che ha rivisto, ad esempio, il meccanismo di rateizzazione delle cartelle prevedendo un percorso di graduale estensione dei piani di versamento per mettersi in regola.
Dai tempi alle modalità per pagare le imposte dovute alla gestione di eventuali cartelle esattoriali, il Testo Unico diventa il riferimento per orientarsi tra la normativa che riguarda versamenti e riscossione.
Nella sua versione originaria, approvata lo scorso settembre, si componeva di 241 articoli e di diversi capitoli:
- disciplina dei versamenti diretti, e relativi rimborsi;
- disciplina della riscossione tramite ruoli e coattiva;
- disposizioni sul funzionamento del servizio nazionale della riscossione;
- disposizioni che estendono la disciplina della riscossione mediante ruolo alle diverse entrate dello Stato, anche non tributarie;
- disciplina di recepimento della direttiva 2010/24/UE, in materia di mutua assistenza tra gli Stati membri dell’Unione Europea ai fini della riscossione dei crediti erariali;
- disposizioni transitorie e finali, con focus su norme abrogate e di coordinamento.
Per la versione definitiva, rivista sulla base delle indicazioni arrivate dal Parlamento, è necessario attendere ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dalle cartelle ai versamenti: anche la riscossione ha il suo Testo Unico