Il Governo apre alla possibilità di ripristinare lo sconto sulle accise in caso di aumento del prezzo dei carburanti. La misura sarebbe finanziata dai maggiori incassi dell'IVA. Oggi il vertice tra Governo e gestori in vista dello sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio

Un nuovo sconto sulle accise se il prezzo dei carburanti dovesse superare la “soglia di attenzione”. Gli eventuali tagli finanziati con i maggiori introiti relativi alla riscossione dell’IVA.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Lo ribadisce il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Il Decreto Trasparenza sui carburanti, approvato lo scorso 10 gennaio in Consiglio dei Ministri, a quanto pare, non è servito a placare le polemiche sul caro benzina e nella giornata di ieri l’esecutivo è dovuto intervenire su più fronti per cercare di rasserenare gli animi.
Caro carburanti, tutte le novità sul fronte dello sconto sulle accise
Quella di ieri è stata, dunque, una giornata complessa per il Governo, ma è stata anche una giornata ricca di novità sul fronte che maggiormente sta a cuore agli italiani, ovvero: gli interventi per frenare la salita del costo dei carburanti al distributore.
Tra le novità più importanti relative all’emergenza prezzi carburanti ci sono:
- le parole del Presidente del Consiglio e quelle del Ministro dell’Economia e delle Finanze;
- le modifiche del decreto-legge trasparenza sui prezzi dei carburanti nel Consiglio dei Ministri;
- l’annuncio di una due giorni di sciopero dei benzinai e la decisione del Governo di convocare d’urgenza il settore.
Ma procediamo per gradi. Nella serata del 10 gennaio 2023, il Consiglio dei Ministri ha varato il cosiddetto “Decreto Trasparenza” sui carburanti contenente una serie di norme volte a far fronte a eventi speculativi relativi all’aumento del costo del carburante, senza però intervenire in nessun modo sulla questione accise.
Dalla sua pagina facebook il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva difesa la scelta dell’esecutivo di utilizzare le risorse che sarebbero state necessarie per il rinnovo del taglio delle accise sui carburanti per finanziare, invece, aiuti alle famiglie e alle imprese.
Le misure previste nel provvedimento, però, non sono apparse sufficienti, costringendo il Governo ad ammorbidire la linea e ad applicare correttivi rispetto a quanto stabilito in prima battuta nel precedente Consiglio dei Ministri.
Taglio delle accise, le parole del Ministro Giorgetti al Senato
Il Ministro Giorgetti nel corso del question time al Senato del 12 gennaio 2023 ha chiarito la linea del Governo dichiarando che, nel caso in cui dovesse rivelarsi necessario, il Governo potrebbe valutare un nuovo intervento sulle accise dei carburanti.
Dai banchi di Palazzo Madama, il ministro ha detto, in riferimento al prezzo dei carburanti, che le condizioni attuali sono “molto diverse” rispetto a quelle che nel marzo 2022 avevano portato il Governo precedente a introdurre lo sconto sulle accise, quando, cioè, il prezzo della benzina aveva toccato i 2,18 euro al litro.
“Come già evidenziato - ha spiegato Giorgetti - il Governo non ha ritenuto opportuno riproporre le misure di riduzione delle accise ma, anche con il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 gennaio 2023, ha introdotto specifiche disposizioni volte a contrastare fenomeni di speculazione non soltanto nel settore dei carburanti ma anche sui prodotti di largo consumo.”
Il Ministro chiarisce poi la posizione del Governo sulla possibilità di introdurre nuovi sconti sulle accise:
“In ogni caso, come ho ricordato in una precedente risposta - continua Giorgetti - il Governo si riserva di adottare le misure di riduzione delle accise in funzione di una norma che, come avrete modo di vedere nel decreto-legge approvato il 10 gennaio 2023, consentirà un’azione in questo senso da parte del Governo in relazione all’incremento verificato dei prezzi dei carburanti.”
Decreto Trasparenza sui prezzi dei carburanti, le novità in ottica taglio delle accise
E, infatti, proprio sul decreto legge relativo alla trasparenza di prezzi dei carburanti, il Consiglio dei Ministri è intervenuto, sempre nella giornata di ieri, apportando alcune modifiche e “spianando” la strada a un possibile intervento di riduzione delle accise.
Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha stabilito - in caso di eventuale aumento del prezzo del greggio, oltre una determinata soglia - di utilizzare i maggiori introiti incassati dalla riscossione dell’IVA, nel quadrimestre di riferimento, per “finanziare riduzioni del prezzo finale alla pompa”.
Una scelta che ha illustrato anche il Presidente del Consiglio, nel corso di un’intervista al Tg5, dichiarando che, in caso di superamento della soglia del prezzo del greggio, le maggiori risorse incassate dallo Stato in termini di IVA saranno utilizzate per abbassare il prezzo dei carburanti.
La seconda modifica riguarda, invece, la proroga al 31 dicembre 2023 del termine entro il quale il valore dei buoni benzina da 200 euro, per i lavoratori dipendenti, non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente.
Il Governo ha, infine, convocato per la mattinata di oggi 13 gennaio, alle ore 11,30, i rappresentati delle sigle sindacali del settore carburanti. Ricordiamo che i gestori hanno proclamato una due giorni di sciopero dei per il 25 e il 26 gennaio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Sconto sulle accise, il Governo ci ripensa: tagli se aumentano gli incassi IVA