Buoni asilo nido e voucher confermati anche per il 2017 dalla Legge di Bilancio. Ulteriori bonus nascita anche nel 2018 con INPS con rinuncia al congedo parentale. Contraddizioni con voucher asilo nido, baby-sitting e detrazione fiscale.

Buoni asilo nido confermati grazie alla Legge di Bilancio 2017 novità importante per le nuove mamme e tutte quelle coppie che si preparano ad una nuova nascita anche nel 2018. Il bonus consiste in un contributo con il fine di pagare rette e tasse per l’asilo nido: contributo che lo stato intende aumentare fino a 250 milioni per il 2018.
La Legge di Bilancio prevede che il bonus sia di 1.000 euro su base annua suddivisi in undici mesi, erogato dall’INPS, solo per i richiedenti idonei. Ovviamente i buoni asilo nido spettano solo a chi documenta la spesa, l’iscrizione o la nascita di un bimbo a partire dal 2016 fino al terzo anno di età.
Bonus asilo nido 2017: voucher INPS per rinuncia al congedo parentale
Voucher INPS per bonus asilo nido 2017: cosa sono e come funzionano?
I voucher consistono nella rinuncia al congedo parentale e alla possibilità di ricevere tramite INPS per favorire le mamme lavoratrici, con durata complessiva di 6 mesi; oppure 3 mesi in caso di lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata. Essi vengono concessi a:
- lavoratrici dipendenti pubbliche o private;
- lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS (usufruiscono di soli 3 mesi di beneficio);
- libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria;
- libere professioniste non pensionate;
I voucher dovranno essere ritirati dalla mamma presso la sede INPS competente, nel territorio d’appartenenza o domicilio indicato nella presentazione. Molto importante è ricordarsi di ritirarli entro 120 giorni dalla ricezione della domanda, pena il decadimento dei buoni stessi. Inoltre occorre comunicare la data di inizio e fine del servizio, come abbiamo illustrato in un precedente articolo.
Buoni asilo nido 2017 e contraddizioni
Per l’asilo nido, tuttavia, i buoni posso non essere compatibili con lo stato del richiedente. Vediamo quali sono i motivi ostativi:
- non è possibile sfruttare la detrazione fiscale del 19% per le spese documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori fino a un massimo di 632 euro;
- i buoni asilo nido non sono cumulabili con il voucher asilo nido o baby-sitting già introdotto in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale a favore della madre lavoratrice;
Ad ogni modo, per presentare la domanda si può accedere:
- tramite il portale INPS una volta ottenuto il PIN, fornendo telematicamente le informazioni richieste dalla dichiarazione ISEE con il tipo di beneficio richiesto e la dichiarazione di rinuncia al congedo parentale;
- tramite CAF, Patronati o intermediari autorizzati se non si è in possesso delle credenziali INPS;
Al di là di motivi ostativi, si può rinunciare ai buoni dando adeguata comunicazione all’INPS e ripristinare il congedo parentale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Asilo nido: bonus 2017 e voucher. Tutte le istruzioni