ISEE precompilato 2025 senza le novità su buoni postali e titoli di Stato

Rosy D’Elia - Modello Isee

L'ISEE precompilato 2025 non recepisce le novità sui buoni postali, sui libretti di risparmio e sui titoli di Stato: arrivano i primi chiarimenti dall'INPS sull'esclusione

ISEE precompilato 2025 senza le novità su buoni postali e titoli di Stato

Nessuna novità per l’ISEE precompilato 2025: l’esclusione di buoni postali, dei libretti di risparmio e dei titoli di Stato non entra nella Dichiarazione Sostitutiva Unica pronta all’uso. A chiarirlo è l’INPS con la circolare numero 73 del 2025.

Arrivano le prime istruzioni dopo il via libera all’applicazione delle novità previste dalla Manovra 2024, dopo un’attesa durata più di un anno.

Dal 3 aprile, infatti, è possibile neutralizzare gli importi e ottenere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente più basso.

ISEE precompilato 2025 senza le novità su buoni postali, libretti di risparmio e titoli di Stato

Le famiglie che hanno buoni postali, libretti di risparmio e titoli di Stato, quindi, dal 3 aprile con i nuovi modelli approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali possono escluderli dal calcolo dell’ISEE per un valore massimo di 50.000 euro.

Chi ha già una certificazione dovrà presentare una seconda DSU per aggiornare la fotografia della situazione economica della famiglia.

Tra le varie modalità da seguire per ottenere una nuova attestazione, è possibile anche utilizzare l’ISEE precompilato messo a disposizione sul portale INPS.

Le DSU pronte all’uso, però, riportano i buoni postali, i libretti di risparmio e i titoli di Stato posseduti alla data del 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della Dichiarazione.

Gli utenti, quindi, dovranno eliminare o ridurre il valore dei rapporti finanziari manualmente: le novità non trovano posto automaticamente nell’ISEE precompilato.

INPS - Circolare numero 73 del 3 aprile 2025
Prime istruzioni sull’esclusione dei titoli di Stato dall’ISEE

ISEE precompilato 2025: come scegliere buoni postali e libretti da escludere dal calcolo

Dal momento che l’ISEE è un Indicatore familiare, l’esclusione delle somme fino a 50.000 euro si concretizza considerando il patrimonio di tutti i componenti della famiglia.

Chi presenta la DSU sceglie quali somme neutralizzare, anche considerando eventuali rapporti finanziari cointestati con persone che non fanno parte del nucleo familiare e che, quindi, possono essere eliminate dal calcolo solo per una parte.

“In via generale le scelte alternative sui rapporti finanziari che è possibile non dichiarare o dai quali può essere sottratta una parte, fino al valore massimo di 50.000 euro per nucleo familiare, sono equivalenti, in quanto influiscono allo stesso modo sul calcolo dell’ISEE”.

Si legge nelle nuove istruzioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 2 aprile 2025
Nuovo modulo DSU per l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni postali dall’ISEE

La scelta, insomma, è libera. Fa eccezione solo il caso del genitore non coniugato e non convivente che rientra comunque nel nucleo del figlio o della figlia minorenne o studente universitario.

In questa situazione è necessario dare precedenza ai titoli di Stato posseduti dai componenti del nucleo ordinario e successivamente: se non si raggiunge il limite dei 50.000 euro, è comunque possibile inserire le cifre del genitore non coniugato e non convivente.

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