ADI e SFL con nuovi requisiti dal 2025: dall’INPS chiarimenti su domanda e importo

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Da quest’anno sono cambiati i requisiti per accedere all’assegno di inclusione e al supporto per la formazione e il lavoro. Dall’INPS nuovi chiarimenti sui moduli di domanda e sul calcolo dell’importo

ADI e SFL con nuovi requisiti dal 2025: dall'INPS chiarimenti su domanda e importo

L’INPS sta aggiornando i moduli di domanda per l’ADI e il SFL per adeguarli alle novità previste dalla Legge di Bilancio 2025. Saranno presto disponibili.

Dall’Istituto arrivano anche chiarimenti in merito all’applicazione dei nuovi requisiti di accesso ai sostegni, in particolare sulla determinazione dell’importo nel caso in cui i beneficiari siano in affitto.

In questo caso, infatti, da quest’anno aumenta la soglia di reddito minima per poter ricevere l’assegno.

ADI e SFL con nuovi requisiti dal 2025: in arrivo la modulistica aggiornata

Come noto, la Legge di bilancio 2025 è intervenuta sui criteri di accesso all’assegno di inclusione e al supporto per la formazione e il lavoro, introducendo nuovi requisiti legati al valore ISEE e al reddito del nucleo familiare.

Tutti i dettagli sono stati forniti nel messaggio n. 148/2025, dove l’INPS ha illustrato i nuovi valori di riferimento.

In particolare, cresce la soglia del valore ISEE da non superare per poter ottenere l’ADI, la quale passa da 9.360 a 10.140 euro. Aumenta poi anche il limite relativo al reddito familiare che dal 2025 non deve superare i 6.500 euro annui (nel 2024 erano 6.000 annui), da moltiplicare per la scala di equivalenza ADI.

Sale a 10.140 euro anche la soglia ISEE e del reddito familiare per poter beneficiare del SFL, il cui importo mensile aumenta fino a 500 euro.

Ebbene, fa sapere l’INPS nel messaggio n. 595, pubblicato poco fa sul sito, l’Istituto sta provvedendo all’aggiornamento del modello di domanda ADI e dei modelli ADI-Com (ridotto ed esteso), così come del modello di domanda SFL, i quali, non appena disponibili, saranno pubblicati nell’apposita sezione del portale.

ADI con nuovi requisiti dal 2025: nuova soglia di reddito per le famiglie in affitto

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 per l’assegno di inclusione c’è anche l’aumento del limite di reddito da considerare nel caso in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto (l’affitto deve risultare dalla dichiarazione ISEE). Tale valore viene portato a 10.140 euro.

Alla luce delle novità, chiarisce l’INPS nel messaggio, è questa la soglia che viene considerata per l’accesso al beneficio da parte dei nuclei familiari in affitto.

Come funzionano i controlli e come si calcola l’importo mensile?

A questo proposito l’Istituto spiega che la procedura dell’ADI accerta che il nucleo familiare residente in un’abitazione in locazione abbia un reddito familiare inferiore alla soglia di 10.140 euro, moltiplicata per la scala di equivalenza.

Successivamente procede a calcolare la quota riferita al supporto economico e la quota per il pagamento dell’affitto. Le modalità sono le seguenti:

Quota A, quota di integrazione del reddito familiare:

Si procede alla moltiplicazione dei nuovi importi (6.500 euro oppure 8.190 euro in caso di nucleo familiare composto da persone tutte sopra i 67 anni d’età o da persone con più di 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza), con il parametro della scala di equivalenza dell’ADI del nucleo familiare.

Per calcolare l’importo spettante bisogna sottrarre il valore di cui sopra al reddito del nucleo familiare. Nel caso in cui il risultato porti a un valore negativo, l’importo della quota di integrazione del reddito è pari a zero.

Quota B, quota di integrazione per l’affitto:

L’integrazione per il pagamento dell’affitto è riconosciuta nel limite di 3.640 euro annui. Questa somma non rileva ai fini del calcolo della soglia di reddito familiare.

Nel documento l’INPS riporta alcuni esempi pratici riassunti di seguito.

Calcolo dell’importo dell’ADI in caso di nucleo con un solo componente in cui il richiedente non sia in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, con scala di equivalenza pari a 1, residente in un’abitazione in affitto
nucleo con reddito familiare pari a 0 euro e canone di locazione pari a 4.500 euro annui quota di integrazione del reddito di 6.500 euro + quota di integrazione della locazione di 3.640 euro = importo annuo dell’ADI di 10.140 euro e rata mensile di 845 euro di cui 541,67 euro di quota di integrazione del reddito e 303,33 euro di quota di integrazione del canone di locazione
nucleo con reddito familiare pari a 6.500 euro e canone di locazione pari a 3.000 euro annui quota di integrazione del reddito di 0 euro + quota di integrazione della locazione di 3.000 euro = importo annuo dell’ADI di 3.000 euro e rata mensile di 250 euro di cui 0 euro di quota di integrazione del reddito e 250 euro di quota di integrazione del canone di locazione
nucleo familiare con reddito familiare pari a 8.140 euro e canone di locazione pari a 3.640 euro annui quota di integrazione del reddito di 0 euro + quota di integrazione della locazione di 3.640 euro = importo annuo dell’ADI di 3.640 euro e rata mensile di 303,33 euro di cui 0 euro di quota di integrazione del reddito e 303,33 euro di quota di integrazione del canone di locazione

SFL: come funziona il rinnovo di un anno

Per quanto riguarda il supporto per la formazione e il lavoro, una delle novità per il 2025 riguarda la possibilità di rinnovare la prestazione per un ulteriore anno, a condizione che i beneficiari, alla scadenza dei primi dodici mesi e previo aggiornamento del patto di servizio personalizzato, stiano ancora frequentando un corso di formazione non ancora terminato.

Pertanto, spiega l’INPS, la proroga non si applica ai beneficiari che:

  • hanno terminato la fruizione delle 12 mensilità nel corso del 2024;
  • alla scadenza delle 12 mensilità fruite, dal 2025 risultano avere in corso delle iniziative di politica attiva, compresi i tirocini, diverse dalla frequenza di un corso di formazione.

Il beneficio economico viene erogato nei limiti della durata del corso di formazione senza la possibilità di avviarne un altro, anche nel caso in cui non siano passati i successivi 12 mesi di proroga.

Per tutti i dettagli si rimanda al testo integrale del messaggio INPS n. 595/2025.

INPS - Messaggio n. 595 del 17 febbraio 2025
Novità introdotte dalla legge di Bilancio 2025 in materia di Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)

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