Modello ISEE precompilato da AdE e INPS nel 2018

Redazione - Modello Isee

A partire dal 2018 entrerà in vigore il modello ISEE precompilato dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps. Si tratta di una novità inserita nel decreto legislativo sul REI. Ecco come funziona.

Modello ISEE precompilato da AdE e INPS nel 2018

Modello ISEE precompilato 2018: a partire dal prossimo 1° gennaio entrerà in vigore il modello di DSU precompilata da Agenzia delle Entrate e Inps, secondo quando previsto dal decreto legislativo sul reddito di inclusione.

Il modello ISEE precompilato verrà predisposto a partire dal 1° gennaio 2018 con la stessa impostazione oggi prevista per il modello 730 precompilato. A dire il vero si tratta di una novità di cui si parla da tempo e già prevista dal maxi decreto legge collegato alla Legge di Stabilità 2016.

La dichiarazione modello ISEE entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio in via sperimentale e diventerà obbligatoria a partire dal settembre 2018. Verrà fornita quasi totalmente precompilata dall’INPS, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con il MEF.

Il modello ISEE precompilato è un tentativo di proseguire il processo di semplificazione fiscale (a dire il vero ancora poco efficiente sinora) avviato nel 2015 con il modello 730 precompilato.

Si tratta, in ogni caso, di un’operazione molto imposta: il modello ISEE precompilato 2018 riguarderebbe non meno di 4 milioni di famiglie italiane.

Cosa cambia con il modello ISEE precompilato dal 1° gennaio 2018 e quali sono le novità previste? Ecco di seguito come funzionerà.

Modello ISEE precompilato 2018: cosa cambia? Ecco come funziona

Il modello ISEE precompilato a partire dal 1° gennaio 2018 introdurrà la DSU già predisposto da Inps e Agenzia delle Entrate. I cittadini dovranno semplicemente accettare o modificare con i dati non precompilati il proprio modello ISEE.

Una novità molto importante e grazia alla quale gli enti pubblici dovrebbero ridurre le richieste di informazioni al cittadino/contribuente. Non è difficile ipotizzare, a titolo meramente esemplificativo, che le Università si rivolgano direttamente all’INPS per la determinazione delle tasse universitarie.

Il modello ISEE precompilato, così come previsto dal decreto legislativo approvato dal Governo che introduce anche il REI, entrerà in vigore in via sperimentale a partire dal 1° gennaio 2018 mentre dal mese di settembre sarà obbligatorio.

Sarà l’Inps, grazie ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate e presenti in Anagrafe Tributaria, ad inserire le informazioni anagrafiche e sui redditi del contribuente, le giacenze medie e via di seguito.

Una novità pensata non soltanto per semplificare la vita ai contribuenti che necessitano del modello ISEE per accedere alle diverse prestazioni sociali agevolate ma anche per evitare false dichiarazioni o omissioni di redditi o patrimoni nel modello ISEE.

Ulteriore novità è che, a partire dal 1° settembre 2018, data a partire dalla quale l’ISEE precompilato diventerà obbligatorio, il modello avrà valore fino al 31 agosto dell’anno successivo, mentre ricordiamo che adesso il modello ISEE scade per tutti il 15 gennaio di ciascun anno.

Modello ISEE precompilato ed esigenze di semplificazione

Il modello ISEE precompilato sarebbe un importante passo avanti nel processo di semplificazione fiscale avviato dal Governo Renzi sin dalla sua nascita nel 2014.
Tuttavia, se le intenzioni non possono essere giudicate negativamente, altrettanto non può dirsi dell’efficacia ed efficienza di questo percorso.

Si prenda come riferimento il modello 730 precompilato che, nonostante le diverse migliorie introdotte, ancora oggi presenta numerosi problemi per i contribuenti che scelgono di avvalersene. I motivi sono chiari: troppi dati mancanti, alcuni non corretti ed il timore di fare errori che spinge automaticamente a rivolgersi ad un Caf e/o commercialista.

Cos’è ed a cosa serve il modello ISEE?

ll modello ISEE o Indicatore Situazione Economica Equivalente è il modello con il quale si certifica la situazione economica dell’intero nucleo familiare. In parole povere misura la ricchezza di una famiglia. Questa dichiarazione è stata resa obbligatoria per richiedere qualsiasi tipo di agevolazione o sussidio che sia fornito dagli enti pubblici.

Pertanto la dichiarazione modello ISEE terrà conto della valutazione congiunta di:

  • reddito;
  • patrimonio mobiliare;
  • patrimonio immobiliare;
  • nucleo familiare.

La richiesta di ISEE si differenzia sia in base alle particolari situazioni del nucleo familiare del dichiarante, ma anche in base alle prestazioni richieste, per tale motivo infatti sono presenti differenti moduli di dichiarazione sostitutiva unica o DSU:

  • Dsu Mini/ISEE ordinario, modello indicato per un nucleo familiare standard, il quale consente di calcolare l’indicatore utile per le erogazioni della maggior parte delle prestazioni sociali agevolate;
  • modello ISEE sociosanitario, modello di dichiarazione che deve essere presentato solo se si richiedono prestazioni di natura sociale e/o sanitaria ed è ottenibile soltanto qualora vi siano disabili in famiglia. Rientrano in questo ambito: ricovero in particolari strutture per i soggetti non autosufficienti; prestazioni di assistenza domiciliare; bonus per acquisti e/o servizi a favore dei disabili;
  • modello ISEE minorenni, modello che deve essere richiesto nel momento in cui all’interno del nucleo familiare è presente 1 solo genitore ed 1 figlio minore di 18 anni. Attenzione perchè per presentare questo modello, i 2 genitori, non devono essere né coniugati, né conviventi tra loro;
  • modello ISEE corrente, modello basato sui redditi degli ultimi 12 mesi, in modo che si possa avere una visione competa e reale della situazione economica del nucleo familiare, tenendo conto anche di eventi avversi come ad esempio la perdita del lavoro;
  • modello ISEE università, modello utilizzato da tutti gli studenti che intendo richiedere prestazioni di diritto allo studio; in questo caso sono previste differenti tipologie di calcolo dell’indicatore;
  • modello ISEE integrativo, modello utilizzato al solo scopo integrativo del modello già presentato. Solitamente questo viene presentato nel momento in cui vi sono delle variazioni da comunicare in merito ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrateo dall’INPS.