Rei, Reddito di inclusione 2018: requisiti e novità della Legge di Bilancio

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Rei, chi può richiedere il reddito di inclusione? La Legge di Bilancio 2018 potrebbe introdurre novità sui requisiti richiesti. Ecco tutte le novità.

Rei, Reddito di inclusione 2018: requisiti e novità della Legge di Bilancio

Rei, reddito di inclusione a partire dal 1° gennaio 2018: chi può richiederlo? La Legge di Bilancio potrebbe introdurre importanti novità sui requisiti richiesti.

Il reddito di inclusione che sostituirà la SIA a partire dal 2018 è una delle importanti misure a contrasto della povertà già approvata dal Governo e che si appresta ad essere modificata ed estesa con la Legge di Bilancio 2018.

Al momento è previsto che tra i requisiti per richiedere il Rei vi sia il rispetto del limite di 6.000 euro di reddito da modello Isee, ma non solo.

L’assegno mensile potrà arrivare ad un massimo di 485 euro e a beneficiarne saranno i cittadini nel cui nucleo familiare siano presenti figli minori o inabili, donne in gravidanza, disoccupati di età maggiore ai 55 anni, con patrimonio mobiliare non superiore ai 20 mila euro e al cui interno non ci siano proprietari di imbarcazioni, auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti alla domanda di reddito di inclusione.

Una delle critiche maggiori al Rei sono proprio i requisiti e i limiti troppo stringenti, che consentirebbero di beneficiare del reddito di inclusione soltanto ad una minima parte dei cittadini con problemi economici.

La Legge di Bilancio 2018 interverrà proprio sui requisiti previsti, con un possibile ampliamento del fondo messo a disposizione per finanziare il Rei in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Ecco tutte le novità.

Rei, Reddito di inclusione 2018: requisiti e novità della Legge di Bilancio

Per richiedere il Rei a partire dal 1° gennaio 2018 bisognerà rispettare requisiti sia economici che familiari.

Il reddito di inclusione potrà essere richiesto dai cittadini con i seguenti requisiti economici:

  • valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro;
  • valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro;
  • valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro;
  • valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Il decreto approvato dal Governo nel corso del CdM del 29 agosto 2017 prevede che nella fase iniziale di erogazione dell’assegno potranno beneficiare del Rei i nuclei familiari con:

  • figli minorenni;
  • figli con disabilità (anche maggiorenni)
  • donna in stato di gravidanza;
  • componenti disoccupati di età pari o maggiore ai 55 anni.

Non solo: per beneficiare dell’assegno mensile di reddito di inclusione sarà necessario che nessun componente del nucleo:

  • percepisca assegno Naspi o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito per disoccupazione;
  • possieda auto o moto immatricolate per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la domanda di Rei (ad eccezione di auto e moto acquistati in favore di soggetti disabili con le agevolazioni legge 104);
  • possieda navi e imbarcazioni da diporto.

Requisiti che, ad oggi, escluderebbero dalla possibilità di richiedere il reddito di inclusione molte persone in stato di povertà e per il quale il Governo potrebbe introdurre importanti novità con la Legge di Bilancio 2018.

Rei, le novità della Legge di Bilancio 2018 sul reddito di inclusione

La Legge di Bilancio 2018 potrebbe rendere meno stringenti i requisiti ad oggi previsti per richiedere il Rei.

Le novità alle quali il Governo starebbe ad oggi lavorando riguardano i requisiti familiari: consentire di beneficiare del reddito di inclusione anche qualora non siano presenti figli, inabili o disoccupati di età maggiore ai 55 anni, permettendo quindi di dare un concreto aiuto ai cittadini in stato di difficoltà economica.

Per il momento pare che, invece, non ci saranno novità in merito ai requisiti economici e di reddito.

Un punto fondamentale che verrà rafforzato con la Legge di Bilancio 2018 riguarda l’obbligo per i percettori di reddito di inclusione di partecipare ai programmi di inclusione sociale e lavorativa volti alla ricerca di nuova occupazione.

Per averne la conferma bisognerà tuttavia attendere: le novità ufficiali saranno disponibili soltanto una volta approvata la Legge di Bilancio 2018, nella quale il reddito di inclusione è una delle misure principali pensata per contrastare la povertà.