Assegno unico, nel modello 730/2024 stop alle detrazioni per i figli under 21. Dati da indicare per bonus e sconti locali

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Nel modello 730/2024 vengono meno le detrazioni per i figli a carico di età inferiore a 21 anni. L’assegno unico ha definitamente rimpiazzato le precedenti agevolazioni ma sarà in ogni caso necessario compilare integralmente il prospetto dei familiari a carico per la fruizione di bonus e sconti previsti dalle Regioni

Assegno unico, nel modello 730/2024 stop alle detrazioni per i figli under 21. Dati da indicare per bonus e sconti locali

Assegno unico, stop definitivo nel modello 730/2024 alle detrazioni per i figli a carico under 21.

Nella dichiarazione dei redditi 2024 la possibilità di fruire delle detrazioni per i figli sarà limitata alle casistiche per le quali è venuta meno la possibilità di fruire dell’assegno unico e universale, così come delle maggiorazioni per i figli con disabilità rientrate anch’esse nel nuovo strumento di sostegno per le famiglie.

Una novità che in ogni caso non farà venir meno l’obbligo di compilare integralmente il prospetto dei familiari a carico: i dati dei figli dovranno essere sempre indicati ai fini della fruizione di bonus e agevolazioni riconosciuti dalle Regioni sul fronte delle addizionali IRPEF 2024.

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Assegno unico, nel modello 730/2024 stop alle detrazioni per i figli under 21. Dati da indicare per bonus e sconti locali

L’assegno unico in vigore dal 1° marzo 2022 modifica in via definitiva le regole per la compilazione del modello 730/2024.

Se per lo scorso anno sono di fatto “coesistite” le detrazioni per i figli e l’AUU, tenuto conto dei tempi d’avvio del nuovo strumento di sostegno per le famiglie, la dichiarazione dei redditi 2024 relativa all’anno d’imposta 2023 perde definitivamente gli sconti IRPEF per i minorenni.

A mettere in evidenza le modifiche che impattano sulla compilazione della dichiarazione dei redditi è l’Agenzia delle Entrate, con la pubblicazione delle istruzioni definitive del modello 730/2024.

Le detrazioni per i figli a carico relativamente all’anno d’imposta passato spettano esclusivamente per i figli di età superiore a 21 anni, per i quali viene meno il diritto all’assegno unico. Via quindi agli sconti IRPEF per i minorenni, così come alle maggiorazioni per i figli disabili assorbite dall’AUU.

Novità che in ogni caso non “snelliscono” gli obblighi dichiarativi a carico di contribuenti e intermediari.

Nel modello 730/2024, ovvero nel modello Redditi, sarà in ogni caso necessario inserire i dati di tutti i figli all’interno del prospetto dei familiari a carico, al fine di consentire al Fisco di determinare correttamente il diritto a sconti IRPEF e agevolazioni regionali.

Le addizionali IRPEF regionali possono infatti prevedere specifiche deroghe alle regole ordinarie di applicazione in relazione alla composizione del nucleo familiare, al numero dei figli ovvero alla presenza di figli con disabilità.

Regole specifiche per le quali sarà quindi in ogni caso, a prescindere dal diritto o meno alle detrazioni IRPEF, necessario compilare integralmente il prospetto dei familiari a carico.

Modello 730/2024, tutti i figli nel prospetto dei familiari a carico. Cosa cambia con l’assegno unico a regime

Appare quindi utile riepilogare le regole che debutteranno in via definitiva nel modello 730/2024 alla luce dell’avvio a regime dell’assegno unico.

In linea generale, le detrazioni per i familiari a carico sono calibrate in base al reddito, sulla base di quanto previsto dall’articolo 12 del TUIR. Queste possono spettare integralmente, in parte ovvero non spettare.

Il 1° marzo 2022 l’assegno unico ha preso definitivamente il posto delle agevolazioni per i figli a carico vigenti precedentemente e, tra queste, anche le detrazioni IRPEF che continuano ad essere riconosciute solo per i figli con 21 o più anni.

Al di sotto della soglia dei 21 anni è invece riconosciuto l’assegno unico e universale, previa presentazione di domanda INPS.

L’AUU ha sostituito anche la maggiorazione di 200 euro riconosciuta in precedenza per le famiglie con più di tre figli, così come l’ulteriore bonus di 1.200 euro riconosciuto in caso di più di quattro figli all’interno del nucleo familiare.

Stesso destino anche per le maggiorazioni per i figli con disabilità, sostituite dall’assegno unico anche in caso di figli con 21 anni o più.

Un cambio di regole a tutto campo a partire dalla campagna dichiarativa 2024, che lascia tuttavia inalterato l’obbligo di indicare, all’interno del prospetto dei familiari a carico, i dati di tutti i figli a carico.

Nella maggior parte dei casi nel modello 730 precompilato 2024 i dati saranno già inseriti dall’Agenzia delle Entrate, attingendo alle informazioni riportate nella Certificazione Unica trasmessa dai sostituti d’imposta entro il 18 marzo.

Non cambia la regola sulla base della quale si considerano a carico i familiari che nel corso dell’anno di riferimento hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli fino a 24 anni la soglia reddituale sale a 4.000 euro.

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