Scarto comunicazione cessione del credito: nessuna possibilità di nuovo invio

Tommaso Gavi - Irpef

Nel caso di rifiuto della comunicazione all'Agenzia delle Entrate relativa alla cessione del credito dei bonus edilizi è ancora possibile regolarizzare la situazione oltre la scadenza passata del 4 aprile scorso?

Scarto comunicazione cessione del credito: nessuna possibilità di nuovo invio

Superata la scadenza dello scorso 4 aprile 2024 non ci sono più possibilità di correzioni nel caso di scarto della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate e relativa alla cessione del credito o allo sconto in fattura per i bonus edilizi.

Per l’anno in corso, infatti, è esclusa la possibilità di ricorrere alla remissione in bonis, lo strumento che avrebbe permesso di regolarizzare l’adempimento entro il 15 ottobre prossimo.

Il rifiuto della comunicazione all’Amministrazione finanziaria porta all’impossibilità di concretizzare la scelta di fruizione indiretta delle detrazioni e, in alcuni casi, alla perdita delle agevolazioni.

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Scarto comunicazione cessione del credito: nessuna possibilità di nuovo invio oltre il 4 aprile

Nel caso di scarto della comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa alla cessione del credito o allo sconto in fattura dei bonus edilizi non è possibile provvedere a una nuova comunicazione corretta oltre la scadenza passata dello scorso 4 aprile.

Il termine della scorsa settimana era l’ultima data utile per l’invio della comunicazione necessaria per la scelta delle opzioni di fruizione indiretta, previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio.

L’articolo 2 dell’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei ministri, il numero 39/2024, prevede “modifiche alla disciplina in materia di remissione in bonis”.

Viene esclusa la possibilità di regolarizzazione dell’adempimento oltre la scadenza indicata ed entro il 15 ottobre 2024.

L’eliminazione della remissione in bonis è prevista anche per le comunicazioni che riguardano le cessioni relative alle rate residue non fruite delle detrazioni, riferite alle spese sostenute negli anni precedenti.

Nei casi in cui il contribuente non abbia la possibilità di recuperare gli importi attraverso la detrazione, perderà la parte di agevolazione relativa all’annualità 2023 che supera la propria capienza fiscale.

Scarto comunicazione cessione del credito: richieste di chiarimenti solo prima della scadenza

A rendere più difficile la possibilità di recuperare l’eventuale scarto della comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa alla cessione del credito è la mancanza di motivazione nella ricevuta della sospensione che ha portato al rifiuto.

L’assenza di motivazione rende più difficile individuare qual è l’errore da correggere per rimediare con una nuova comunicazione all’Amministrazione finanziaria, mettendo in difficoltà gli intermediari abilitati.

Sebbene possano essere richiesti maggiori chiarimenti alla direzione provinciale territorialmente competente, non è facile ottenere informazioni aggiuntive e in ogni caso tali informazioni dovevano essere richieste entro la scadenza dello scorso 4 aprile.

I profili di rischio che portano allo scarto della comunicazione sono stabiliti all’articolo 122-bis del decreto Rilancio:

  • alla coerenza e alla regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni e nelle opzioni di cui al presente comma con i dati presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria;
  • ai dati afferenti ai crediti oggetto di cessione e ai soggetti che intervengono nelle operazioni a cui detti crediti sono correlati, sulla base delle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria;
  • ad analoghe cessioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nelle comunicazioni e nelle opzioni di cui al presente comma.

Tuttavia non viene dettagliato in quali dei casi rientra la comunicazione scartata e qual è nello specifico il motivo del rifiuto.

Oltre il 4 aprile scorso non è quindi più possibile provvedere alla regolarizzazione dell’adempimento attraverso le strade messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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