Contabilità ordinaria: cos’è e come funziona?

Anna Maria D’Andrea - Bilancio e principi contabili

La contabilità ordinaria è il regime obbligatorio per le società e per le imprese che superano il fatturato annuo previsto per le imprese minori. Ecco di seguito cos'è, come funziona e quali gli obblighi contabili.

Contabilità ordinaria: cos'è e come funziona?

La contabilità ordinaria è il regime contabile obbligatorio per le società e per le imprese che superano determinati limiti di fatturato annuo.

Ogni soggetto che esercita attività di impresa o imprenditoriale è obbligato alla tenuta delle scritture contabili; l’elenco dei registri obbligatori cambia sulla base del tipo di contabilità adottata: oltre alla contabilità ordinaria esiste infatti la contabilità semplificata e quella per contribuenti minimi e forfettari.

Cos’è la contabilità ordinaria, come funziona e chi sono i soggetti obbligati ad adottare questa tipologia di regime contabile?

Le regole sulla contabilità di società e imprese sono descritte nel Tuir: al titolo II del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600/73 sono descritti tutti gli obblighi contabili previsti al fine delle imposte sui redditi, Iva e dell’accertamento fiscale.

Salvo i casi in cui sono previste deroghe dalla normativa di riferimento, ovvero nel caso di imprese minori e di contribuenti in regime dei minimi e forfettario, società e imprese sono obbligate alla contabilità ordinaria, che prevede particolari regole e obblighi in merito alle scritture contabili da tenere.

Contabilità ordinaria: cos’è e come funziona?

La contabilità ordinaria è il regime contabile obbligatorio per le imprese che, nel corso del periodo d’imposta precedente, hanno fatturato per un importo superiore ai 400 mila euro nel caso in cui l’attività prevalente riguardi prestazioni di servizi o di 700 mila euro per cessioni di beni e altre attività.

Per capire come funziona la contabilità ordinaria è bene specificare fin da subito che mentre le imprese minori che non superino i limiti di fatturato sopra elencati, disposti con la legge 106/2011, possono optare per la contabilità semplificata, il regime ordinario è quello obbligatorio e naturale per società di capitali, enti pubblici o privati.

Come previsto dal DPR n. 600/73, sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili i seguenti soggetti a prescindere dall’ammontare dei ricavi conseguiti:

  • S.p.A, S.r.l., S.r.l.s., S.a.p.a., società cooperative e mutue assicuratrici;
  • Enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
  • Stabili organizzazioni di società ed enti non residenti;
  • Associazioni non riconosciute e consorzi che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

Sono obbligati alla contabilità ordinaria i seguenti soggetti, qualora superino i ricavi conseguiti nell’anno precedentemente indicati:

  • Persone fisiche che esercitano attività commerciali;
  • Società di persone (s.n.c. e s.a.s.);
  • Enti non commerciali che esercitano anche un’attività commerciale in misura non prevalente.

I contribuenti in regime ordinario sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili indicate negli articoli 14, 15 e 21 del D.P.R. 600/73.

Contabilità ordinaria: quali sono i registri contabili obbligatori?

I contribuenti in regime di contabilità ordinaria devono, ai sensi di quanto previsto dalla normativa di riferimento, rispettare le regole relative alle scritture contabili obbligatorie.

I libri contabili obbligatori per i contribuenti in contabilità ordinaria sono:

  • registri IVA dove annotare tutti i documenti rilevanti ai fini Iva (fatture di acquisto e di vendita, registro dei corrispettivi);
  • registro cespiti ammortizzabili;
  • libro giornale.

In caso di imprese in forma societaria di capitali è obbligatoria anche la tenuta dei seguenti libri sociali:

  • i libri sociali e contabili che consentono una rappresentazione finanziaria della struttura della società ovvero
  • il libro soci;
  • il libro delle obbligazioni;
  • il libro degli strumenti finanziari.
  • i libri sociali e contabili che consentono la verifica del funzionamento degli organi societari ovvero
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni assembleari;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo amministrativo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti (solo nel caso in cui l’impresa considerata abbia emesso un prestito obbligazionario).

Contabilità ordinaria: principio di competenza per la determinazione del reddito

Le imprese in regime di contabilità ordinaria determinano i ricavi secondo il principio di competenza, ovvero:

“costi e ricavi sono registrati nell’esercizio di maturazione, indipendentemente dalla data di sostenimento del costo o di incasso del ricavo, mediante l’utilizzo di scritture di assestamento assestamento rilevate a fine anno”.

Ricordiamo che a partire dal 2017 per le imprese minori che possono optare per la contabilità semplificata il reddito sarà determinato secondo il principio di cassa.

I lettori interessati ad un ulteriore approfondimento possono leggere -> Regime contabile forfettario, semplificato, ordinario: quale scegliere?