Cosa sono le start up innovative?

Anna Maria D’Andrea - Diritto societario

Cosa sono le start up innovative? Di seguito tutte le informazioni su regole, requisiti, riferimenti normativi e agevolazioni fiscali previste.

Cosa sono le start up innovative?

Cosa sono le Start up innovative? Regole e requisiti per essere riconosciuti come start up innovativa sono contenute nella Legge n. 221 del 19 dicembre 2012. Si tratta di una particolare tipologia di impresa finalizzata alla promozione dello sviluppo, dell’innovazione e della crescita del Paese.

Per costituire una start up innovativa è bene sapere quali sono le regole da rispettare e quali sono i requisiti. Le start up godono di particolari agevolazioni fiscali, ancor di più se si tratta di imprese innovative. Proprio per questo sono in tanti a chiedersi cosa sono e quali i requisiti richiesti.

Ecco di seguito una guida semplice e aggiornata a cosa sono le start up innovative, quali sono i requisiti richiesti e quali le agevolazioni previste.

Cosa sono le start up innovative?

Nell’art. 25 del Decreto Crescita 2.0, convertito nella Legge n. 211/2012 vengono definite start up innovative le società di capitali di diritto italiano, costituite anche in forma cooperativa, o europea fiscalmente residente in Italia, che abbiano come oggetto principale della propria attività la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto tasso di tecnologia. Sono start up innovative sia le srl che le spa, le sapa e le società cooperative.

Per prima cosa quindi, per definire cosa sono le start up innovative e quali i requisiti richiesti, è bene tenere a mente che l’obiettivo di questa particolare tipologia di impresa è quello di promuovere l’occupazione e l’imprenditoria giovanile indirizzata all’innovazione e allo sviluppo tecnologico.

Per essere identificati come start up innovativa e quindi beneficiare di tutte le agevolazioni fiscali previste dalla legge bisogna però soddisfare ulteriori requisiti e rispettare alcune specifiche regole.

Ecco requisiti previsti dalla legge per costituire una start up innovativa e tutte le agevolazioni previste.

Cosa sono le start up innovative? I requisiti

La legge n. 221/2012 prevede che per costituire una start up innovativa sia obbligatorio il rispetto dei seguenti requisiti:

  • i soci della startup, ovvero, le persone fisiche, al momento della costituzione e per i seguenti 24 mesi, dovranno detenere la maggioranza (almeno il 51%) delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti nell’assemblea ordinaria dei soci;
  • la startup è costituita e svolge attività d’impresa da non più di 48 mesi;
  • sede in Italia e qui opera i suoi principali interessi;
  • valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro a partire dal 2° anno, come risulterà dal bilancio approvato entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • la startup innovativa non ha distribuito, né distribuisce utili;
  • deve avere come oggetto esclusivo o prevalente la produzione, lo sviluppo, la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto tasso tecnologico;
  • la costituzione della startup non è seguita a fusione, scissione societaria o cessione di azienda o ramo di azienda.

I requisiti richiesti per la costituzione di una start up innovativa non si fermano qui. Infatti è previsto il rispetto di almeno uno dei seguenti parametri, ovvero:

  • sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
  • almeno 1/3 della forza lavoro impiegata nella start up dovrà essere costituita da dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori in un’università italiana o straniera, che potranno operare in qualità di dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo oppure almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  • essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno brevetto industriale per un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale.

Cosa sono le start up innovative? Regole e adempimenti

Le start up innovative devono registrarsi nella sezione speciale del Registro delle Imprese creato presso le Camere di Commercio.

L’iscrizione si effettua in modalità telematica, inviando una dichiarazione di autocertificazione circa il possesso dei requisiti richiesti. Saranno poi le autorità competenti a controllare l’effettiva corrispondenza tra i requisiti di legge e quelli dichiaratati. In più i soggetti titolari di start up innovative sono tenuti ad aggiornare ogni 6 mesi, il 30 giugno e il 31 dicembre, i dati forniti al momento dell’iscrizione al Registro Speciale, di modo da confermare (a cadenza annuale) il possesso dei requisiti richiesti.

Il registro speciale delle startup innovative viene reso pubblico in formato elettronico e aggiornato su base settimanale dal sistema camerale, in modo da dare pubblicità, favorire il monitoraggio diffuso e un dibattito qualificato e oggettivo sull’impatto che la nuova normativa avrà sulla crescita economica, l’occupazione e l’innovazione.

Cosa sono le start up innovative? Agevolazioni e incentivi

Le agevolazioni e gli incentivi per chi costituisce una start up innovativa sono notevoli e con la Legge di Bilancio 2017 sono state inserite nuovi importanti sgravi fiscali.

Tra i principali incentivi per le start up innovative ricordiamo:

  • Taglio dei costi per l’avvio dell’impresa, cioè esenzione dall’imposta di bollo e i diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese e il diritto annuale alle Camere di Commercio;
  • Permessi di soggiorno agevolati per chi decide di costituire una start up innovativa in Italia. I cittadini stranieri già titolari di permesso di soggiorno per studio, tirocinio o formazione che sceglieranno di restare in Italia potranno richiedere la conversione del permesso di soggiorno senza necessità di tornare nel Paese d’origine per l’apposizione del visto;
  • costituzione con firma digitale, senza oneri notarili;
  • detrazione Irpef del 30% per investimenti fino a 1 milione di euro, da mantenere per almeno 3 anni;
  • possibilità di accedere alle agevolazioni per l’acquisto di software connessi e macchinari (superammortamento 140% e iperammortamento 250%);
  • credito d’imposta R&S per un importo massimo di 300 mila euro da indicare nella dichiarazione dei redditi e da utilizzare in compensazione;
  • Crowdfunding, raccogliere fondi attraverso piattaforme online, in base alla normativa Consob;
  • Internazionalizzazione attraverso il sostegno dell’ICE.