Bonus asilo nido 2017: importo, requisiti e come presentare domanda

Redazione - Irpef

Bonus asilo nido 2017, pubblicata la circolare Inps con le istruzioni su come presentare domanda, modalità di erogazione e requisiti richiesti. Ecco la guida completa.

Bonus asilo nido 2017: importo, requisiti e come presentare domanda

Bonus asilo nido 2017, con la pubblicazione della circolare Inps del 23 maggio 2017 arrivano tutti i chiarimenti su requisiti e modalità di presentazione delle domande per richiedere i 1.000 euro per la retta del nido.

Per presentare domanda di bonus asilo nido 2017 la circolare Inps indica come data di avvio il 17 luglio 2017, giorno in cui si aprirà la procedura telematica; le richieste potranno essere inviate fino al 31 dicembre 2017. Quali sono i requisiti richiesti e le modalità di erogazione del bonus nido 2017?

Oltre ad annunciare che le domande dovranno essere inviate dal mese di luglio, l’Inps con la circolare pubblicata il 23 maggio fornisce alcune importanti istruzioni su documenti da allegare e modalità di erogazione del bonus asilo nido 2017. Il bonus di 1.000 euro è erogato anche come contributo per servizi di assistenza familiare a bambini affetti da patologie gravi.

Dopo l’avvio delle domande per il bonus mamme 2017 con l’avvio del bonus nido si completa il quadro delle agevolazioni per maternità, paternità e nuove nascite previste dalla Lagge di Bilancio. Si tratta di due contributi diversi ma parimenti importanti: il bonus asilo nido è erogato, come suggerisce il nome, per l’iscrizione del proprio figlio all’asilo nido o per l’assistenza domiciliare mentre il bonus mamme domani è rivolto alle donne in dolce attesa.

In vista della fase di presentazione delle domande Inps per ricevere il bonus asilo nido 2017 cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quali sono i requisiti indicati nella circolare Inps, se sono previsti limiti di reddito e chi può richiedere il bonus di 1.000 euro, ricordando le differenze che intercorrono con voucher baby sitter e asilo nido e bonus bebè 2017.

In molti fanno confusione tra Bonus asilo nido 2017 e voucher baby sitter e asilo nido. Abbiamo dedicato un articolo di approfondimento a chi può richiedere i buoni Inps per pagare il servizio di baby sitting e l’iscrizione al nido; nella circolare Inps è previsto inoltre la possibilità di richiederli contemporaneamente. I due incentivi potranno essere cumulabili ma non è ammesso l’utilizzo in mensilità coincidenti.

Allo stesso modo la circolare Inps con le istruzioni su come presentare domanda di bonus asilo nido 2017 ricorda che non è ammesso il cumulo con le detrazioni fiscali per l’iscrizione all’asilo nido da inserire nel modello 730.

A chi spetta il Bonus asilo nido 2017, come e quando presentare domanda e quali sono i requisiti richiesti? Ecco di seguito tutti i dettagli e istruzioni contenute nella circolare Inps con le indicazioni operative.

Bonus asilo nido 2017: importi, a chi spetta e come presentare domanda

Il Bonus asilo nido 2017 è la nuova agevolazione per le famiglie, pensata per sostenere le spese necessarie all’iscrizione dei propri figli al nido che, insieme al bonus mamme domani 2017, estende le agevolazioni già presenti e prorogate per il sostegno alle famiglie.

Per richiedere il Bonus asilo nido 2017 sarà fondamentale presentare domanda Inps e potranno accedere al bonus fiscale tutte le famiglie con figli nati a partire dal 1 gennaio 2016. Ricordiamo fin da subito che non è necessario rispettare specifici requisiti di reddito e che quindi potranno richiedere l’importo di 1.000 euro per pagare l’iscrizione all’asilo nido tutte le famiglie con figli.

Inizialmente, in sede di discussione della Legge di Bilancio 2017, con la quale è stato introdotto il Bonus asilo nido 2017, si parlava della possibilità di introdurre dei limiti di reddito; l’emendamento però non è stato approvato e quindi l’agevolazione sarà aperta a tutti coloro che presenteranno domanda.

Importante non far confusione con i voucher baby sitter e asilo nido 2017, anch’essi confermati e prorogati con la Legge di Bilancio, ma che prevedono regole diverse per l’accesso e per la fruizione del beneficio economico Inps: per richiederli è infatti necessario rinunciare al congedo parentale facoltativo per ricevere l’importo di 600 euro dall’Inps.

Cos’è, invece, il Bonus asilo nido 2017, quale l’importo, i requisiti richiesti e come fare per presentare domanda? Di seguito proveremo a chiarire la situazione e a darvi tutte le informazioni utili.

Bonus asilo nido 2017: a chi spetta e requisiti per presentare domanda Inps

A chi spetta il bonus asilo nido 2017? Pur non essendoci limiti di reddito e quindi non sarà necessario rispettare determinati requisiti da modello ISEE (come invece previsto per il bonus bebè 2017), il Bonus asilo nido 2017 spetta nei seguenti casi:

  • nuovi nati dal 2016;
  • potrà essere percepito per un massimo di un triennio in quanto riguarda i bambini da 0 a 3 anni;
  • l’ambito di applicazione è esteso anche al supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Nella circolare Inps sono contenute tutte le istruzioni sui soggetti che potranno richiederlo e sulle due tipologie di erogazione del bonus nido di 1.000 euro, concesso per:

  • Pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
  • Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche.

Per richieder il bonus asilo nido i genitori dovranno presentare le ricevute che attestino il pagamento della retta dell’asilo nido; soltanto in questo modo sarà possibile ottenere l’agevolazione; nel caso di richiesta di contributo per l’assistenza presso la propria abitazione bisognerà consegnare il certificato medico che attesti la grave patologia.

Potranno presentare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno e a presentare domanda dovrà essere il genitore a cui è intestata la spesa in caso di richiesta di contributo per la retta dell’asilo nido o il genitore che dimora con il figlio e che risiede nello stesso Comune.

Di seguito le istruzione suddivise per tipologia di richiesta con il dettaglio di importi e documenti necessari, ovvero bonus nido 2017 richiesto per pagare le rette del nido e bonus di 1.000 euro erogato ai genitori di bambini affetti da gravi patologie.

Bonus asilo nido 2017 per la retta del nido: importo, documenti e domanda

Il bonus asilo nido 2017 erogato per il pagamento della retta del nido è erogato dall’Inps dopo la presentazione della domanda da parte del genitore che ha sostenuto la spesa.

Il contributo per l’iscrizione al nido è erogato a rate di importo unitario di 90,91 euro, per un numero massimo di 11 mensilità. Non sarà sempre concesso l’utilizzo di tutti i 1.000 euro ma l’importo verrà erogato dopo la presentazione delle singole rette pagate. Nel caso di rette inferiori all’importo massimo mensile o complessivo la somma del bonus bebè 2017 verrà proporzionalmente ridotta.

Nella domanda Inps bisognerà indicare il numero di mensilità per le quali si richiede il bonus nido 2017 per periodi di frequenza compresi tra gennaio e dicembre 2017.

Nelle istruzioni Inps su come presentare domanda di bonus nido 2017 vengono illustrati i seguenti esempi:

  • Frequenza scolastica del minore nel periodo gennaio-luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017): in tale ipotesi il genitore richiedente dovrà indicare gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rette per la fruizione dell’asilo nido pubblico o privato autorizzato prescelto, che dovrà essere allegata in un momento successivo a quello di presentazione della domanda.

Al fine di ottenere l’importo massimo del premio, pari a 1000 euro, il richiedente dovrà altresì dichiarare che il minore è già iscritto per l’anno scolastico 2017/18, ovvero compilare la dichiarazione che il minore sarà iscritto anche per l’anno 2017/18. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi settembre-dicembre 2017 dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

Nel caso in cui il richiedente non dichiari che il minore sarà iscritto al nido anche per l’anno scolastico 2017-2018 sarà liquidato l’importo massimo mensile spettante in base alle sole ricevute già presentate.

Per l’anno 2017, trattandosi di norma di prima applicazione, il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura il pagamento avrà cadenza mensile;

  • Minore iscritto per la prima volta all’asilo nido a decorrere dal mese di settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018): in tale ipotesi la presentazione della domanda sarà possibile solo nel caso in cui sia fornita prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

In tutti e due i casi, l’Inps specifica che la prova di pagamento dovrà essere documentata tramite: ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nella documentazione da inviare all’Inps per beneficiare del bonus nido 2017 dovranno essere contenute le seguenti informazioni:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento,
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Bonus asilo nido 2017 per sostegno presso la propria abitazione: importo, documenti e domanda

Il bonus nido 2017 è erogato anche nei confronti di bambini di età inferiore ai 3 anni che non possono frequentare l’asilo nido a causa di gravi patologie.

In questo caso l’agevolazione è di importo complessivo di 1.000 euro, in un’unica soluzione, ed è finalizzata all’introduzione nella propria abitazione di forme di sostegno al bambino. Per beneficiare del bonus nido 2017 in questo caso bisognerà presentare l’attestazione rilasciata da un medico o pediatra che documenti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Il documento dovrà essere allegato alla domanda Inps di bonus 1.000 euro e dovrà dimostrare non soltanto la gravità della patologia ma l’impossibilità correlata della frequenza dell’asilo nido.

Nell’attestazione del pediatra dovranno essere inserite le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso);
  • attestazione dell’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento in ragione di una grave patologia cronica.

Bonus asilo nido 2017: come inviare domanda Inps

La domanda di bonus nido 2017 potrà essere inoltrata in modalità telematica all’Inps a partire dal 17 luglio 2017.

Le modalità di presentazione delle domande Inps sono le seguenti:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, credenziali SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Se si intende richiedere il bonus bebè 2017 per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Bonus asilo nido 2017 non cumulabile con le detrazioni Irpef 19%

Attenzione: il bonus asilo nido 2017 da 1.000 euro non è cumulabile con:

  • la detrazione Irpef del 19% per lo stesso tipo di spesa.

Al contrario, nella circolare Inps è specificato che è ammesso il cumulo con i benefici di cui all’art.1, commi 356 e 357, della legge n. 232 del 2016, ovvero:

  • il contributo economico (voucher asili nido o baby-sitting) già introdotto in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale a favore della madre lavoratrice e rifinanziato sia per il 2017 sia per il 2018 tanto per le lavoratrici dipendenti che per quelle autonome.

Bonus per la retta del nido e voucher non potranno essere fruiti in mensilità coincidenti mentre, stando a quanto previsto dalla circolare Inps, non sono previste regole specifiche sull’utilizzo dei due contributi per i bambini affetti da gravi patologie.

Bonus baby sitter 2017 e altre agevolazioni per le famiglie: le guide di Informazione Fiscale

Abbiamo dedicato articoli di approfondimento a tutte le agevolazioni per le famiglie, introdotte o prorogate con la Legge di Bilancio 2017. Vi invitiamo a leggere le nostre guide con tutte le informazioni utili su importi, requisiti e modalità di presentazione delle domande.