Tasse universitarie 2017, da settembre arriva la no tax area. Ecco come funziona

Tasse universitarie, ecco come funziona la no tax area introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e in vigore a partire da settembre 2017. Per esenzioni e riduzioni è necessario presentare il modello Isee.

Tasse universitarie 2017, da settembre arriva la no tax area. Ecco come funziona

Tasse universitarie 2017/2018 meno salate per gli iscritti, grazie alla no tax area introdotta con la Legge di Bilancio 2017 e parte dello students act fortemente voluto dal Ministro Fedeli per ampliare le norme di diritto allo studio.

La no tax area si applicherà in base al reddito per le matricole mentre per gli anni successivi l’esenzione o la riduzione dalle tasse universitarie è determinata sulla base di requisti di merito e in base al numero di CFU maturati nel corso dell’anno.

Per beneficiare delle riduzioni e delle esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie sarà fondamentale presentare il modello Isee 2017: sulla maggior parte dei portali delle università italiane sono già stati resi pubblicati i regolamenti delle tasse per l’Anno Accademico 2017/2018 e in molti casi le esenzioni e le agevolazioni per gli studenti sono state addirittura estere rispetto a quanto previsto dallo students act.

Ad esempio, nel regolamento delle tasse universitarie dell’Università La Sapienza di Roma per l’A.A. 2017/2018 l’esenzione dal pagamento è stata estesa anche oltre il limite di reddito di 13.000 euro previsto dalla Legge di Bilancio 2017: in questo caso il limite di reddito per accedere alla no tax area è esteso di 1.000 euro mentre per redditi superiori sono stabilire riduzioni proprio in base al valore del proprio modello Isee università.

Ma come funziona la no tax area per l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie dell’A.A. 2017/2018? Ecco di seguito tutte le regole e le istruzioni utili per poter beneficiare delle agevolazioni per il diritto allo studio.

Tasse universitarie 2017, da settembre arriva la no tax area. Ecco come funziona

Cos’è la no tax area? In questo periodo dell’anno gli studenti appena diplomati e quelli che dovranno iscriversi agli anni successivi al primo sono prese con le nuove regole sulle tasse universitarie 2017/2018 introdotte con la Legge di Bilancio 2017; cerchiamo di capirci di più.

La no tax area introdotta a partire dal 2017 si rivolge a tutti gli studenti iscritti al primo anno o a quelli successivi in tutte le Università statali e gli AFAM: per chi ha un reddito da modello Isee inferiore ai 13.000 euro è prevista l’esenzione totale dal pagamento dalle tasse universitarie.

Per redditi fino a 30.000 euro si applicano invece riduzioni e agevolazioni proporzionate al proprio valore reddituale da modello Isee.

I diversi Atenei possono stabilire soltanto “deroghe a vantaggio” degli studenti, con soglie di reddito più alte rispetto a quanto previsto dalla normativa di riferimento.

Limiti di reddito per esenzione e riduzione tasse universitarie 2017/2018

In linea generale, agevolazioni, riduzioni ed esonero dalle tasse universitarie 2017/2018 verranno applicate nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • esenzione totale per studenti iscritti al primo anno con reddito inferiore ai 13.000 euro;
  • riduzione delle tasse universitarie per studenti iscritti al primo anno con reddito compreso tra i 13.000 euro e i 30.000 euro, che non potranno superare il 7% della differenza tra Isee e 13.000 €.

Ecco alcuni esempi forniti dal MIUR sulla tassa massima prevista per chi ha accesso alle agevolazioni della no tax area:

Esenzione e riduzione tasse universitarie 2017/2018 per le iscrizioni al secondo anno e agli anni successivi

Se nel primo anno l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie è determinata soltanto previa verifica del requisito economico, tale da non superare i 13.000 euro o i 30.000 euro per beneficiare delle ulteriori agevolazioni, diverse sono le regole per gli anni successivi al primo, per i quali è richiesto il rispetto di alcuni requisiti di merito:

  • per l’esenzione dalle tasse universitarie del secondo anno bisognerà aver conseguito almeno 10 CFU entro il 10 agosto;
  • per l’esenzione negli anni successivi bisognerà aver maturato 25 CFU nei 12 mesi antecedenti il 10/08 che precede l’iscrizione.

Modello Isee università 2017: ecco come richiederlo per pagare meno tasse

Per poter beneficiare delle agevolazioni sulle tasse per i nuovi iscritti alle Università statali e agli AFAM è necessario richiedere il modello Isee univerisità aggiornato al 2017.

Importante rispettare le scadenze: i regolamenti sulle tasse universitarie dei diversi Atenei contengono tutte le informazioni a riguardo ma, in ogni caso, è bene ricordare che la richiesta dovrà essere fatta almeno due settimane prima della scadenza, in considerazione dei tempi di consegna del modello Isee.

Per richiedere il modello Isee università 2017 bisognerà recarsi presso un CAF o un commercialista ma è possibile sottoscrivere la propria DSU anche online. Per sapere come fare e quali sono i documenti necessari per calcolare il proprio reddito Isee consigliamo di leggere il relativo approfondimento.

Le novità sul diritto allo studio universitario non si fermano qui: sul sito del MIUR è possibile controllare se per l’Ateneo prescelto è possibile presentare domanda e accedere alle borse di studio, erogate anch’esse in base a requisiti di reddito da modello Isee e requisiti di merito.