Tarsu e Tari, sconto del 60% in caso di raccolta rifiuti inefficiente

Redazione - TARI

Tarsu e Tari con sconto del 60% in caso di raccolta rifiuti inefficiente da parte del Comune. Lo stabilisce la Cassazione con l'ordinanza che ammette la riduzione dell'importo dovuto in caso di disservizi.

Tarsu e Tari, sconto del 60% in caso di raccolta rifiuti inefficiente

Tarsu e Tari con sconto del 60% in caso di raccolta rifiuti inefficiente e in caso di disservizi anche qualora motivati da una situazione di emergenza.

A stabilirlo è la Cassazione, con l’ordinanza 22531 depositata il 27 settembre 2017 con la quale viene data ragione ad un noto albergatore di Napoli.

La CTR della Campania aveva precedentemente dato torto al contribuente in quanto il disservizio nella raccolta rifiuti era stato motivato da una situazione d’emergenza e non era dipeso, dunque, direttamente dal Comune.

La Cassazione ribalta la pronuncia: la tassa rifiuti è il costo dovuto per un servizio, che in qualsiasi caso deve essere svolto nel rispetto delle regole.

La Cassazione, applicando quanto previsto dalla legge sulla Tarsu, stabilisce che in caso di mancata raccolta rifiuti e di rischi per igiene e salute pubblica i contribuenti siano tenuti a pagare il 40% della tassa rifiuti.

Cifra che scende ulteriormente se si tiene conto di quanto previsto dalla legge sulla Tari, portando lo sconto della tassa all’80% e quindi l’importo da pagare al 20%.

Una pronuncia che riconosce il diritto dei cittadini a non pagare la tassa rifiuti - Tarsu o Tari - a pieno importo qualora il Comune non fornisca il servizio di raccolta in modo consono e che ben si presta ad essere applicata alle numerose situazioni di disservizi e inefficienze da Nord a Sud dell’Italia.

Tarsu e Tari, sconto del 60% in caso di raccolta rifiuti inefficiente

Se è vero che l’ordinanza della Cassazione depositata il 27 settembre 2017 fa riferimento all’emergenza rifiuti verificatasi a Napoli e a disservizi nella raccolta da parte del Comune datati 2008, la pronuncia ben si adatta anche alla situazione che oggi viviamo in molte città italiane.

I cittadini hanno diritto a richiedere lo sconto della Tari (tassa rifiuti che ha sostituito Tarsu, Tia e Tares a partire dal 1° gennaio 2014) quando il Comune non effettua il servizio in modo adeguato.

A stabilire il diritto allo sconto Tarsu del 60% in caso di disservizi è il Decreto Legislativo n. 507 del 15/11/1993 nel quale è stabilito che i cittadini possono ridurre automaticamente la tassa o richiedere il rimborso al Comune quando la mancata raccolta rifiuti è riconosciuta come dannosa o pericolosa per la salute di persone e ambiente.

L’ordinanza della Cassazione, che ha dato ragione all’albergatore napoletano e ha quindi confermato la possibilità di riduzione tassa rifiuti Tarsu in situazioni di emergenza, ben si applica anche alla Tari, in conformità con quanto previsto dalla legge.

Sconto tassa rifiuti per disservizi del Comune: riduzione anche per la Tari

Il diritto allo sconto e riduzione della tassa rifiuti si applica dunque anche alla Tari, che dal 2014 ha preso il posto di Tarsu, Tia e Tares.

A stabilirlo è la stessa legge istitutiva della nuova tassa rifiuti, quando ai commi 655-656 della legge 147/2013 viene stabilito che:

La Tari è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente

Una riduzione che, in caso di mancata raccolta rifiuti e malfunzionamento nel servizio dovuto dal Comune, è pari all’80% per la Tari, portando l’importo dovuto al 20% della tariffa ordinaria prevista.

Il principio fissato dalla Cassazione è destinato ad essere ricordato e applicato quando dovuto, così come già successo quando al centro dell’attenzione era l’Iva non dovuta sulla Tia. Da oggi, quando il Comune non effettua nel modo corretto il servizio raccolta rifiuti, sarà diritto dei contribuenti richiedere lo sconto e la riduzione Tari dell’80%.