Spesometro 2017: esclusi i dati Sistema Tessera Sanitaria

Redazione - Comunicazioni IVA e spesometro

Spesometro 2017: tra le operazioni escluse anche quelle già trasmesse al sistema tessera sanitaria. Ecco le ultime novità.

Spesometro 2017: esclusi i dati Sistema Tessera Sanitaria

Spesometro 2017: i dati del Sistema Tessera Sanitaria rientrano tra quelli obbligatori? A chiarire uno dei dubbi di contribuenti e commercialisti è l’avviso ufficiale diramato dall’Agenzia delle Entrate il 12 settembre 2017.

L’ultima novità sullo spesometro 2017 chiarisce alcuni aspetti importanti in materia di soggetti obbligati all’invio dati al sistema tessera sanitaria (articolo 3 comma 3 del D. Lgs. 175/2014) oltre che affrontare il tema relativo alle fatture dei curatori fallimentari e commissari liquidatori.

Un chiarimento che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione quando ormai in molti hanno già provveduto ad effettuare l’invio telematico dello spesometro del primo semestre 2017. La scadenza, dopo la proroga ufficializzata con DPCM del MEF, è ora fissata al 28 settembre 2017.

Di seguito si allega il testo dell’avviso pubblicato dall’Agenzia dele Entrate con tutti i chiarimenti sui dati delle fatture trasmesse tramite il Sistema Tessera Sanitaria nello spesometro 2017 e sulle regole per curatori fallimentari e commissari liquidatori.

Spesometro 2017: dati Sistema Tessera Sanitaria obbligatori? Ecco i chiarimenti delle Entrate

Ecco il testo dell’avviso ufficiale in oggetto:

Nella comunicazione dei dati delle fatture in scadenza il prossimo 28 settembre è possibile non inserire i dati delle fatture che sono oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria (articolo 3 comma 3 del D.lgs. n. 175/2014). L’Agenzia delle Entrate, comunque, accoglierà ed eviterà duplicazione delle informazioni anche se le comunicazioni dovessero ricomprendere i dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria.

L’Agenzia delle Entrate specifica inoltre che i curatori fallimentari e i commissari liquidatori sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati delle fatture della società/impresa fallita o in liquidazione coatta amministrativa rispettando i termini normativamente previsti per l’adempimento, ma con riferimento alle fatture da loro emesse e ricevute/registrate dalla data di dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.

Resta ferma la possibilità per gli stessi curatori e commissari di inviare anche i dati delle fatture emesse e ricevute/registrate anteriormente alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, di cui sono entrati in possesso ai fini dell’assolvimento del propri incarichi.

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Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Chiarimenti operativi per il Sistema Tessera Sanitaria e le procedure concorsuali
Clicca sull’icona per eseguire il download del file pdf contenente l’avviso ufficiale del 12 settembre 2017 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito gli ultimi chiarimenti in materia di spesometro 2017.

Dati Sistema Tessera Sanitaria fuori dallo spesometro 2017. Chiarimenti a pochi giorni dalla scadenza

Gli importanti chiarimenti contenuti nell’avviso dell’Agenzia delle Entrate del 12 settembre 2017 arrivano a pochi giorni dalla scadenza per l’invio telematico dello spesometro 2017.

Si ricorda che il termine di invio è stato oggetto di proroga al 28 settembre 2017, mentre precedentemente la scadenza era fissata a sabato 16 settembre (rinviato automaticamente a lunedì 18).

I chiarimenti relativi ai dati del Sistema Tessera Sanitaria e alle fatture di curatori fallimentari e commissari liquidatori sono soltanto uno dei temi per i quali contribuenti e intermediari attendono chiarimenti. La prima scadenza del nuovo spesometro semestrale 2017 sarà ricordata per non pochi dubbi e problemi.

L’adempimento, introdotto per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, è stato più volte accusato di essere del tutto inefficace, perché chi evade di certo non emette fattura e non fa lo spesometro.

Per molti si tratta soltanto di un duplicarsi di dati e adempimenti e a fronte di un invio così problematico è stata anche avanzata l’ipotesi di una possibile quarta proroga dello spesometro 2017.