Nuova Scia semplificata 2016, tutte le novità: ecco cosa cambia

Giuseppe Guarasci - Dichiarazioni e adempimenti

La SCIA - segnalazione certificata di inizio attività - viene semplificata: ecco tutte le novità.

Nuova Scia semplificata 2016, tutte le novità: ecco cosa cambia

SCIA - segnalazione certificata di inizio attività - finalmente semplificata.
Il Decreto Legislativo n. 126 del 30 giugno 2016, recante attuazione della delega di cui all’articolo 5 della Legge 7 agosto 2015, n. 124 si occupa di riformare la complessa e non sempre uniforme materia della SCIA o di segnalazione certificata di inizio attività.
La SCIA, introdotta a sua volta dall’art. 49, comma 4-bis, della Legge 122/2010, nasce come apposita semplificazione dell’art. 19 della Legge 241/1990, sostituendosi alla vecchia Dichiarazione di inizio attività o DIA.
Il vantaggio fondametale della SCIA è quello di permettere l’inizio immediato dell’attività dalla data di presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.

Quali sono i punti riformati nel nuovo decreto? In cosa verrà ulteriormente semplificata la disciplina della SCIA? Di seguito le risposte a tutti i quesiti in materia di SCIA riformata alla luce del nuovo Decreto Legislativo 30 giugno 2016.

SCIA semplficiata, novità 2016: cosa cambia?

Il Decreto Legislativo 30 giugno 2016, in attuazione dell’articolo 5 della Legge 7 agosto 2015, n°124, definisce la disciplina generale che trova applicazione con riferimento ai procedimenti relativi:

  • alle attività private;
  • non soggette ad autorizzazione espressa;
  • soggette a segnalazione certificata di inizio attività.

In sintesi le misure previste dal decreto in materia di SCIA riguardano:

  • le modalità di presentazione delle segnalazioni o istanze alle Pubbliche Amministrazioni;
  • la previsione, per effetto dell’approvazione del decreto di cui sopra, di un unico modello che il soggetto interessato potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica;
  • la pubblicazione sul proprio sito istituzionale del modulo necessario alla comunicazione da parte della Pubblica Amministrazione destinataria delle istanze e richieste;
  • la previsione di un unico ufficio a cui rivolgersi, che avrà il compito di interagire con tutti gli altri uffici e/o amministrazioni interessate.

SCIA semplificata: lo sportello unico

Sicuramente la novità principale in materia di SCIA prevista dal decreto, riguarda l’istituzione di uno sportello unico, in previsione di tipo telematico, al quale presentare la Scia e che avrà il compito di interfacciarsi con gli altri eventuali uffici amministrativi eventualmente interessati dal procedimento.
Possono essere istituite anche più sedi di tale sportello, purché al solo scopo di garantire la pluralità dei punti di accesso sul territorio.

SCIA semplificata: il modello unico

Altra importante novità è la previsione riguardante l’introduzione da parte delle Amministrazioni statali di un modulo unificato e standardizzato che definisce esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni nonché della documentazione da allegare.

Ecco, nel dettaglio, quanto previsto in materia di modulo unico nel decreto legislativo 126 del 20 giugno 2016:

Le amministrazioni statali, con decreto del Ministro competente, di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adottano moduli unificati e standardizzati che definiscono esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni di cui ai decreti da adottare ai sensi dell’articolo 5 della Legge n. 124 del 2015, nonché della documentazione da allegare. I suddetti moduli prevedono, tra l’altro, la possibilità del privato di indicare l’eventuale domicilio digitale per le comunicazioni con l’amministrazione. Per la presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni alle amministrazioni regionali o locali, con riferimento all’edilizia e all’avvio di attività produttive, i suddetti moduli sono adottati, in attuazione del principio di leale collaborazione, in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, con accordi ai sensi dell’articolo 9 dello stesso decreto legislativo o con intese ai sensi della legge 5 giugno 2003, n. 131, tenendo conto delle specifiche normative regionali”.

L’amministrazione potrà chiedere all’interessato informazioni o documenti solo in caso di mancata corrispondenza del contenuto dell’istanza, segnalazione o comunicazione e dei relativi allegati a quanto espressamente previsto.
Dell’avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni verrà rilasciata immediatamente, anche in via telematica, una ricevuta, che attesterà l’avvenuta presentazione dell’istanza, della segnalazione e della comunicazione e indicherà i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza.

Le altre novità previste in materia di SCIA semplificata 2016

Le altre novità in materia di SCIA, riguardano il caso in cui, per lo svolgimento di un’attività sono necessarie altre Scia,comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche.

In questo caso sono previste ulteriori importanti semplificazioni, il soggetto obbligato infatti:

  • dovrà comunque presentare un’unica Scia allo sportello Unico;
  • l’amministrazione trasmetterà la SCIA almeno cinque giorni prima della scadenza dei termini alle altre amministrazioni interessate al fine di consentire il controllo sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’attività e la presentazione;
  • nel caso di attività condizionata all’acquisizione di atti di assenso o pareri di altri uffici e amministrazioni, l’interessato presenta allo sportello Unico la relativa istanza e in tal caso l’inizio dell’attività è subordinato al rilascio degli stessi atti richiesti.

Si segnala infine che l’introduzione di una disposizione transitoria che consente a Regioni ed enti locali di adeguarsi al nuovo regime Scia semplificata entro il 1º gennaio 2017.