Regime contabile semplificato per cassa 2017: comunicato ufficiale commercialisti

Redazione - Irpef

Regime di cassa 2017 per gli imprenditori (ditte individuali e società di persone) che operano con il regime contabile semplificato. Comunicato ufficiale dell'associazione nazionale commercialisti.

Regime contabile semplificato per cassa 2017: comunicato ufficiale commercialisti

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto importanti novità per le partite iva in contabilità semplificata nel 2017. Facciamo riferimento, in particolare, al nuovo regime di cassa cui saranno soggetti obbligatoriamente i contribuenti imprenditori in regime contabile semplificato.

Si tratta di una misura attesa da molti anni da imprenditori e commercialisti. Tuttavia, le modalità con cui tale provvedimento è stato approvato non soddisfano i commercialisti, soprattutto nel punto in cui si prevede questo regime come obbligatorio. L’unica alternativa sarebbe il regime contabile ordinario, salvo i piccoli contribuenti che possono accedere al regime forfettario.

Ecco il comunicato ufficiale dell’associazione nazionale commercialisti (ANC) con cui si chiede ufficialmente la modifica di questa parte della nuova normativa sul regime di cassa 2017 per le partite ive in regime contabile semplificato.

Regime di cassa partite iva in regime contabile semplificato dal 2017: comunicato ufficiale associazione nazionale commercialisti (ANC)

L’associazione nazionale commercialisti (ANC) ha diramato ieri 21 dicembre 2016 un comunicato stampa ufficiale sul tema del regime di cassa per le imprese in regime di contabilità semplificata 2017.

Ecco il testo ufficiale del comunicato:

Il nuovo regime di cassa, che la legge di Bilancio 2017 introduce dal prossimo 1° gennaio per le imprese individuali e società di persone in contabilità semplificata, costituisce l’ennesimo esempio di una misura che si intende far passare come favorevole alle imprese e rispondenti alle loro esigenze, sapendo benissimo che ciò non è affatto vero.

Molti imprenditori o lavoratori autonomi, infatti, non avranno alcun beneficio da questa misura, come ad esempio i commercianti al minuto o coloro che hanno i corrispettivi giornalieri.

“In questi giorni – sostiene il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – leggiamo sulla stampa specializzata di possibili vie d’uscita per le imprese minori per evitare di dover applicare il regime di cassa, che in automatico è stabilito per tutti i contribuenti in contabilità semplificata a seguito del nuovo articolo 66 del Tuir. È evidente che qualcosa non torna, se fosse veramente una misura per andare incontro alle imprese più piccole, che sono quelle che da tempo soffrono con particolare intensità la crisi, non si comprende la ragione per la quale più di 2 milioni di contribuenti nel nostro paese, tra imprese individuali e società di persone, siano costretti ad una scelta che in ogni caso si tradurrà per loro in una maggiorazione dei costi legati alla tenuta della contabilità.”

“Sia, infatti, che decidano di entrare nel nuovo regime di cassa sia che scelgano, per evitare l’automatismo previsto, di optare per il regime ordinario – prosegue il Presidente Cuchel – gli adempimenti contabili sono destinati ad intensificarsi, senza considerare poi che le imprese minori, in generale, sono soggetti poco o per nulla strutturati per una gestione della contabilità in regime ordinario, il quale per loro non rappresenta affatto una via d’uscita sul piano operativo e dell’economicità .”

Sicuramente non mancano realtà imprenditoriali che avranno beneficio dall’adozione del criterio finanziario anziché di quello della competenza economica nella determinazione del reddito, ma questo non basta a far sì che la nuova misura fiscale si possa considerare un passo nei confronti del sistema delle piccole imprese nella sua complessità.

I dati contenuti nella relazione tecnica che accompagna la legge di Bilancio 2017 dicono molto sul vero obiettivo del nuovo regime di cassa per i contribuenti minori: se i milioni di euro stimati come maggiore gettito erariale, sia per Irpef sia per Irap, sono senza alcun dubbio una buona notizia per le finanze pubbliche, lo stesso non può dirsi per le piccole imprese.

L’ANC sollecita un intervento di modifica del provvedimento, facendo in modo che il nuovo regime di cassa non sia per i contribuenti in contabilità semplificata una scelta obbligata ma unicamente un’opzione possibile.

ANC – Comunicazione