Definizione agevolata liti pendenti: ecco come presentare domanda

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Definizione agevolata liti pendenti: online la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate per presentare domanda, entro la scadenza del 2 ottobre 2017. Ecco come fare.

Definizione agevolata liti pendenti: ecco come presentare domanda

Definizione agevolata liti pendenti: è possibile inviare domanda telematica a partire dal 9 agosto 2017, con la piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate che consente di trasmettere istanza di adesione alla rottamazione delle controversie tributarie.

La possibilità di inviare domanda telematica per la rottamazione delle liti fiscali è stata comunicata dall’Agenzia delle Entrate che ha ricordato che per inviare domanda e aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali bisognerà essere in possesso di credenziali Entratel o Fisconline e che la scadenza per l’invio è fissata al 2 ottobre 2017.

Ecco come presentare domanda di rottamazione delle liti fiscali sul sito dell’Agenzia delle Entrate e il riepilogo di istruzioni, scadenze e pagamento dell’importo sanato al netto di sanzioni e interessi di mora.

Definizione agevolata liti pendenti: ecco come presentare domanda

Per presentare domanda di definizione agevolata delle liti pendenti bisognerà inviare istanza telematica accedendo all’applicazione DCT sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’istanza potrà essere compilata e trasmessa online da tutti i contribuenti con liti fiscali pendenti in possesso di credenziali di accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Per presentare domanda bisognerà accedere alla propria area riservata Entratel o Fisconline e compilare il modulo di domanda nella sezione “Servizi per > Richiedere”, utilizzare la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti”.

Una volta effettuato l’accesso verrà preliminarmente richiesto di inserire il codice ufficio relativo all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competenze in relazione alla lite fiscale che si intende rottamare e il codice fiscale del richiedente.

La procedura dovrà esser ultimata entro la scadenza del 2 ottobre, giorno entro cui trasmettere la domanda telematica e pagare l’intero importo o la prima rata per debiti che superano i 2.000 euro al netto di sanzioni e interessi.

Definizione agevolata liti pendenti: ecco quali debiti fiscali è possibile rottamare

Con la circolare n. 22 del 28 luglio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato regole e istruzioni su quali sono le liti fiscali ammesse alla rottamazione.

Con il comunicato stampa pubblicato il 9 agosto 2017 viene ulteriormente chiarito che la definizione agevolata delle liti fiscali è possibile solo per le controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado di giudizio - compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio - nelle quali il ricorso sia stato notificato entro il 24 aprile 2017, e per le quali alla data di presentazione della domanda il processo non si è concluso con pronuncia definitiva.

Restano escluse le liti di valore indeterminabile e, più in generale, quelle senza importi da versare, come, ad esempio, quelle relative al rifiuto alla restituzione di tributi.

Si ricorda inoltre che è necessario presentare una singola domanda telematica per la definizione di ciascuna controversia tributaria o relativa al singolo atto impugnato. Le domande di adesione possono essere presentate in maniera autonoma ma anche tramite un intermediario abilitato, nonché recandosi presso gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.