Referendum Jobs Act 2017, voucher e appalti. No al quesito sull'art. 18. Ecco per cosa si vota

Referendum Jobs Act 2017, voucher e appalti. No al quesito sull’art. 18. Ecco per cosa si vota

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Referendum Jobs Act 2017: la Consulta dice sì ai quesiti su voucher e appalti ma boccia quello sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Ecco per cosa si vota.

Referendum Jobs Act 2017: la Consulta ha votato per l’ammissibilità di due dei tre quesiti depositati dalla Cgil. Si tratta di abolizione voucher Inps e le nuove regole sugli appalti ma parallelamente si è espressa sull’inammissibilità del quesito per l’abolizione delle regole sul licenziamento introdotte dal Jobs Act.

Il referendum sul Jobs Act sembra ad oggi sempre più vicino e dopo la pronuncia della Consulta il passo successivo spetta al Governo, il quale dovrebbe secondo prassi indire la data delle consultazioni. Delusione della Cgil sull’inammissibilità del quesito sull’articolo 18: i cittadini non saranno chiamati a votare sull’abrogazione delle modifiche introdotte con il Jobs Act e i licenziamenti ma il sindacato della Camusso annuncia di voler far ricorso alla Corte Ue.

Adesso l’attenzione di politici e opinione pubblica si concentra sul nuovo referendum 2017 che, dopo l’esito disastroso per il governo del recente referendum costituzionale, rischia di dare l’ultimo colpo di grazia al Governo Gentiloni e a quel che resta del precedente Governo Renzi.

Tra i più preoccupati sul prossimo referendum Jobs Act, che sarà verosimilmente fissato nel mese di giugno 2017, c’è il Ministro del Lavoro Poletti, ferreo sostenitore della liberalizzazione dei voucher Inps per retribuire i lavori a prestazione occasionale che ora rischia di ricevere il ben servito. In questi giorni si è parlato a lungo dell’eliminazione dei voucher Inps, i buoni lavoro da 10 euro accusati di aver alimentato la precarietà. Adesso potrebbero essere al centro del prossimo referendum 2017 e l’esito preoccupa.

Ecco tutti i dettagli sul referendum Jobs Act, voucher e appalti, la reazione della Cgil e su cosa saremo chiamati a votare verosimilmente il prossimo mese di giugno 2017.

Referendum Jobs Act 2017, voucher e appalti. No al quesito sull’art. 18. Ecco per cosa si vota

Il referendum Jobs Act 2017 ci sarà ma grande escluso è il quesito sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Si tratta di uno dei “cavalli di battaglia” della Cgil, il sindacato di Susanna Camusso, promotore della nuova consultazione popolare sulle tematiche del lavoro, tra cui anche voucher e appalti.

Ma per l’abrogazione delle norme del Jobs Act sul licenziamento non è ancora detta l’ultima parola: dopo il no della Consulta al quesito sull’art. 18 la Cgil sta valutando se ricorrere alla Corte Europea per chiederne il reintegro. La battaglia delle Cgil sul referendum 2017 non si arresta con il sì a due dei quesiti proposti e l’obiettivo è che la chiamata alla consultazione popolare non si fermi solo ai voucher e alle regole appaltante-appaltatore.

L’inammissibilità da parte della Consulta però non deve far passare in secondo piano i due quesiti approvati. Con il referendum 2017 sui voucher e sulla reintroduzione della responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore ad essere messo in gioco è ancora una volta il Governo.

Nonostante l’addio dell’ex Premier Renzi dopo l’esito del referendum costituzionale il PD e gli attuali Ministri in carica si troverebbero a far fronte ad un nuovo e possibile responso popolare negativo. Soprattutto per quel che riguarda i voucher Inps si è ormai diffusa la convinzione che si tratti di uno strumento che, nei termini introdotti dal Jobs Act, va tutto a svantaggio dei lavoratori.

Ancora non è il tempo per stabilire quando si voterà per il referendum nel 2017: in ballo ancora molte cose, tra cui la possibile modifica alle disposizioni normative in oggetto con legge da parte del Governo. Nonostante ciò il tema è all’ordine del giorno e pertanto vediamo per cosa si vota e quando probabilmente potrebbe essere indetto il prossimo referendum sul Jobs Act nel 2017.

Referendum Jobs Act 2017, voucher e appalti. Per cosa si vota?

Abolizione dei voucher e reintroduzione della responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore. La Consulta approva e il referendum sul Jobs Act è sempre più vicino. Si tratterebbe di un referendum abrogativo, per il quale è richiesto il quorum: dovranno andare a votare il 50+1 degli aventi diritto.

Il più atteso e importante referendum 2017 è sicuramente il referendum sui voucher che, in caso di vittoria del sì, porterebbe all’abolizione dello strumento, liberalizzato con il Jobs Act, pensato e introdotto per retribuire le prestazioni di lavoro occasionale.

Il Jobs Act verrebbe smantellato ma una delle ipotesi per scongiurare un nuovo referendum nel 2017 è una norma per il ridimensionamento sull’uso dei voucher, così come annunciato a più riprese da Poletti che ora molto probabilmente cercherà in tutti i modi di evitare il referendum.

Per cosa si vota? Non soltanto i voucher. Al centro del referendum abrogativo 2017 anche le norme sull’appalto e nello specifico il ritorno alle garanzia per i contributi dei lavoratori delle ditte che subappaltano i lavori. Il ritorno alla responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore.

Non è azzardato pensare che il rischio di un nuovo referendum nel 2017 sarà al centro dell’agenda politica del Governo nei prossimi giorni e che l’obiettivo sarà cercare di allontanare il più in fretta possibile lo spettro di un nuovo referendum contro le politiche Renzi-Poletti degli ultimi anni.

Iscriviti alla nostra newsletter


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03