Modello EAS associazioni: istruzioni Agenzia delle Entrate e scadenza

Modello EAS associazioni: istruzioni Agenzia delle Entrate e scadenza

Redazione - Moduli fiscali

A cosa serve il modello EAS e qual è la sua scadenza? Ecco la guida con il modello da presentare all'Agenzia delle Entrate e tutte le istruzioni.

Uno dei principali obblighi delle associazioni è la presentazione del modello EAS: cos’è e quando occorre presentarlo? Qual è la sua scadenza? In questo articolo i lettori potranno apprendere tutte le istruzioni in materia di modello EAS.

Partiamo dalla ratio dell’adempimento: perché le associazioni devono presentare il modello EAS all’Agenzia delle Entrate? Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello, definito appunto modello EAS ovvero modello Enti Associativi.

Ecco modello EAS ufficiale, istruzioni e scadenza entro la quale comunicare i dati dell’associazione all’Agenzia delle Entrate.

Modello EAS Agenzia delle Entrate, ecco il modello ufficiale da presentare dalle associazioni:

PDF - 90.9 Kb
Modello EAS ufficiale Agenzia delle Entrate
Clicca sull’icona per eseguire il download del file in formato .pdf del modello EAS ufficiale

Modello EAS Agenzia delle Entrate, ecco le istruzioni da seguire per le associazioni:

PDF - 61.4 Kb
Istruzioni modello EAS Agenzia delle Entrate
Clicca sull’icona per eseguire il download delle istruzioni al modello EAS Agenzia delle Entrate in formato .pdf

Modello EAS: scadenza da rispettare per le associazioni

Qual è la scadenza del modello Eas?
Il modello EAS per la trasmissione dei dati delle associazioni deve essere inviato, in via telematica - direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel:

  • entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti;
  • ovvero quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione;
  • infine, caso di perdita dei requisiti qualificanti (previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del Dl n. 185/2008, il modello EAS va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.

Modello EAS Agenzia delle Entrate associazioni: soggetti esonerati

Il modello EAS non deve essere presentato dai seguenti soggetti esonerati:

  • gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
  • le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette);
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
  • i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
  • le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997;
  • gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione).

Modello EAS con modalità semplificate: soggetti ammessi

I seguenti soggetti individuati dalla legge hanno diritto a presentare il modello EAS con modalità semplificate:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000;
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n° 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);
  • le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000;
  • le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
  • i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n° 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
  • le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
  • l’Anci, comprese le articolazioni territoriali;
  • le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro);
  • le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa
  • le federazioni sportive nazionale riconosciute dal Coni.

Modello EAS non presentato: cosa succede?

Cosa succede se un’associazione non ha presentato il modello EAS o non lo ha presentato entro la scadenza prevista?

Il Decreto Legge n.16/2012 ha stabilito che:

non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un’altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purchè il contribuente:

  • abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
  • effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
  • versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione di 258 euro con codice tributo 8114 - cd. remissione in bonis”.

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