IVA, il libro più completo su cui studiare

Redazione - IVA

Ecco il libro più completo su cui studiare regole, normativa, schemi e tabelle in materia di IVA, appositamente selezionato dalla redazione di informazionefiscale.it

IVA, il libro più completo su cui studiare

Una delle domande più ricorrenti per gli studenti dei corsi scolastici ed universitari di economia aziendale è “su quali libri studiare l’IVA ovvero l’imposta sul valore aggiunto”?

È superfluo sottolineare come l’IVA sia un’imposta fondamentale per il corretto funzionamento del sistema fiscale italiano e comunitario; si, anche comunitario, poiché l’IVA rimane ancora oggi l’unica imposta davvero armonizzata a livello europeo. Quindi si tratta di studiare regole, normativa, prassi, tabelle e schemi che possono risultare davvero utili per la vita quotidiana delle imprese.

Per questo motivo la redazione di informazionefiscale.it ha selezionato, fra decine di testi analizzati, quello del Dottor Nicola Forte, dal titolo “Manuale IVA 2017”, edito da Maggioli Editore.

Manuale IVA 2017 di Nicola Forte, Maggioli Editore: ecco la decrizione

Il Manuale IVA 2017 rappresenta un’esposizione ordinata, esaustiva e brillante dell’imposta più incisiva e discussa, anche nell’ordinamento comunitario, del nostro tempo.

Ai capitoli, destinati al commento dei singoli articoli, si affiancano le analisi e gli approfondimenti di numerosi casi di studio. La trattazione risulta corredata da riferimenti normativi, di prassi e di giurisprudenza, oltre che da frequenti schemi e tabelle riepilogative, che rendono più facilmente assimilabili i contenuti esaminati. Inoltre, l’opera si caratterizza per l’impostazione che consente due diversi "livelli di lettura": il primo livello interessa coloro che sono alla ricerca di un testo semplice e di agevole comprensione, pertanto è idoneo ad un primo approccio per il lettore neofita. Il secondo livello è rivolto agli operatori più esperti, che cercano nel manuale la risoluzione dei casi più complessi.

Gli approfondimenti sono stati effettuati anche con un esame completo della giurisprudenza nazionale e comunitaria e con numerosi riferimenti agli studi della Commissione Tributaria del Consiglio Nazionale del Notariato di cui l’autore fa parte.

Questa edizione tiene già in considerazione le disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2017 e nel Decreto fiscale (D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 convertito, con modificazioni, in L. 1° dicembre 2016, n. 225), di cui verranno forniti ulteriori aggiornamenti sul sito web dell’Editore.

Cos’è l’imposta sul valore aggiunto?

IVA è l’acronimo di imposta sul valore aggiunto, ovvero l’imposta che colpisce il valore aggiunto che si produce nel sistema economico per effetto degli scambi di beni e servizi.

L’IVA è un’imposta introdotta dalla legislazione europea all’inizio degli anni 70. In Italia il riferimento normativo fondamentale è il d.p.r. 633/1972. L’IVA rappresenta l’unico caso di imposta davvero armonizzata a livello comunitario, salvo per le aliquote che possono essere stabilite autonomamente da ciascuno Stato.

L’IVA si presenta, in particolare, come un’imposta avente i seguenti caratteri fondamentali:

  • indiretta;
  • proporzionale;
  • neutra;
  • generale;
  • generale;
  • sui consumi.

L’IVA è un’imposta indiretta perché, a differenza delle imposte dirette, non colpisce direttamente la capacità contributiva del contribuente, ma soltanto una sua manifestazione (il consumo).

L’IVA è un’imposta proporzionale perché il suo ammontare dipende dal prodotto tra il prezzo del bene e l’aliquota relativa, a prescindere dal numero di passaggi che il bene subisce nel corso del processo produttivo-distributivo.

L’IVA è un’imposta neutra perché colpisce il maggior valore che ciascuna fase del processo aggiunge al bene/servizio considerato, anche in questo caso prescindendo dall’effettivo numero di passaggi che la merce medesima subisce.

L’IVA è un’imposta generale perché colpisce tutti i contribuenti, senza alcuna distinzione.

L’IVA, infine, è un’imposta sui consumi poiché il suo meccanismo applicativo (imposta plurifase a valore aggiunto) finisce col gravare esclusivamente sul consumatore finale.

Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura della nostra guida completa ed aggiornata in materia.