Cosa sono i contratti di sviluppo MISE?

Redazione - Incentivi alle imprese

I contratti di sviluppo del MISE permettono di poter accedere ad agevolazioni economiche per investimenti industriali, nel turismo, nella tutela ambientale. Cosa sono nel dettaglio?

Cosa sono i contratti di sviluppo MISE?

I contratti di sviluppo del Mise sono degli strumenti per fornire incentivi e agevolazioni agli investimenti di grandi dimensioni in Italia. Sono attivi dal 2011 e finanziano interventi nei settori dell’industria, del turismo e della tutela ambientale.

I contratti di sviluppo si determinano così come un insieme di misure composte e negoziali per poter venire incontro alle necessità di investimento richieste. Ad oggi sono 95 i contratti finanziati per un totale stimato di 51 mila posti di lavoro creati o salvaguardati.

Cerchiamo di descrivere nel dettaglio cosa sono i contratti di sviluppo Mise e quali sono le principali caratteristiche.

Cosa sono i contratti di sviluppo MISE?

I contratti di sviluppo sono costituiti da una vasta gamma di incentivi erogati per progetti di investimento di grandi dimensioni. La gestione dei contratti di sviluppo del Mise è affidata ad Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa controllata dal Mef.

Se il soggetto gestore dei contratti di sviluppo risulta essere Invitalia, l’Agenzia agisce su direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) che ha anche compiti di controllo nei suoi confronti.

Per i contratti di sviluppo Invitalia è previsto un limite minimo di investimento di 20 milioni. La quota scende a 7 milioni di euro se il programma abbia a che fare unicamente con attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Proprio per questo motivo le agevolazioni da contratti di sviluppo sono indirizzate ad investimenti di grandi entità.

I progetti per i quali possono essere sottoscritti dei contratti di sviluppo riguardano tre ambiti determinati:

  • sviluppo industriale,
  • sviluppo turistico,
  • tutela ambientale.

I contratti di sviluppo sono una misura articolata volta a sostenere gli interventi in vari ambiti dell’economia italiana e può coinvolgere anche progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Le agevolazioni dovrebbero arrivare a sostenere nuove infrastrutture che favoriscano lo sviluppo economico del territorio, oltre che nuovi business e strumenti di efficienza energetica.

Gli incentivi dei contratti di sviluppo sono operativi dal 2011 ma hanno subito una parziale revisione senza però riscrivere in toto cosa sono. Le modifiche sono state apportate nel corso del 2016 per rendere i contratti Mise in linea con i programmi e gli obiettivi della nuova Industria 4.0.

Le novità per i contratti di sviluppo Mise degli ultimi anni si concentrano su di una riduzione del tempo necessario all’approvazione dei progetti (la fast track) oltre che sull’aumento della partecipazione delle Regioni al programma.

Contratti di sviluppo Mise: beneficiari e tipologie di agevolazioni

I progetti di investimento derivanti dai contratti di sviluppo possono essere fruiti da imprese italiane o estere. Lo scopo dichiarato del programma di agevolazioni è infatti quello di incentivare gli investimenti di grandi dimensioni erogati anche da parte di aziende non italiane e di spessore intenzionale.

I beneficiari dei contratti di sviluppo sono in primo luogo il soggetto proponente (l’impresa che è responsabile sia dell’iniziativa che della struttura tecnica del programma) sia da eventuali altre imprese aderenti. I contratti di sviluppo possono essere sottoscritti anche da più soggetti in forma congiunta attraverso la formula del contratto di rete.

I contratti di sviluppo sono delle misure negoziali tra impresa e Invitalia al fine di adattare l’intervento alla tipologia specifica di intervento. La gestione delle relazioni con Invitalia, che gestisce il programma, è effettuata dall’impresa proponente anche per conto delle altre aderenti al programma.

Le tipologie di incentivi economici concessi sono i seguenti:

  • finanziamenti agevolato fino al 74% delle spese ammissibili,
  • contributi diretti alla spesa,
  • contributi in conto interessi,
  • contributi in conto impianti.

La quantità e il tipo di agevolazione a cui è possibile accedere per mezzo dei contratti di sviluppo può essere varia. Il fattore che incide sugli incentivi è in primo luogo la tipologia di progetto che può essere di ricerca, sviluppo o d’innovazione. Ulteriori condizioni da considerare sono l’ubicazione del programma e le dimensioni dell’impresa.

Contratti di sviluppo Mise: dati sull’impiego

Per poter finanziare il programma di investimenti dei contratti di sviluppo Mise-Invitalia è stata predisposta una dotazione complessiva di 1.905 milioni di euro. I dati sugli incentivi già fruiti permette di specificare in quali settori e regioni dell’economica italiana sono stati maggiormente oggetto delle agevolazioni.

I dati Invitalia aggiornati a giugno del 2017 sui contratti di sviluppo indicano come il maggior numero di progetti finanziati sono quelli relativi allo sviluppo industriale (56 progetti), seguito dalla trasformazione dei prodotti agricoli (26) e turismo (12).

La localizzazione dei progetti di sviluppo approvati è prevalentemente il Sud Italia e corrisponde a quanto indicato dalle intenzioni iniziali del Mise. I contratti sottoscritti infatti sono per l’85% localizzati nel Mezzogiorno.